L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, percepiva 2.500 euro per fornire a ciascun cittadinio extracomunitario la documentazione che dimostrasse un lavoro subordinato necessario per ottenere il visto d’ingresso in Italia.
Le indagini, che hanno visto impegnati gli investigatori in appostamenti e pedinamenti, sono state avviate a seguito alla denuncia di una delle vittime, una cittadina indiana, che ha versato la somma di 10mila euro per ottenere nulla osta al lavoro stagionale per quattro suoi connazionali. L’attività investigativa ha accertato che la documentazione era assolutamente falsa, tanto che i cittadini indiani che avevano pagato non hanno neppure ottenuto il visto d’ingresso per l’Italia.
Fonte www.larepubblica.it
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