Violenza sessuale nei confronti della collaboratrice familiare. E’ l’imputazione a capo di un uomo, residente a Formia, che nel 2017 avrebbe abusato ripetutamente della donna, una nigeriana di 23 anni, costringendola a subire le sue attenzioni e minacciandola, in caso di rifiuto, di farla rimpatriare.
All’udienza odierna, dopo aver chiesto la difesa la definizione del processo con giudizio abbreviato, il G.U.P. Dott. Scalera (P.M. di udienza Dott. Mattei), condividendo pienamente la linea proposta dalla difesa – rappresentata dall’Avv. Vincenzo Macari – ha assolto l’imputato dal reato di violenza sessuale perché il fatto non sussiste. Bisognerà attendere 90 giorni per conoscere le motivazioni della sentenza.
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