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mercoledì, 15 agosto 2018

500 Day, a Gaeta cinquini in festa

 

Grande successo

 

Una Gaeta a colori quella odierna… i colori delle storiche Fiat 500 che oggi si sono date appuntamento da tutta Italia per la quarta edizione del 500 Day organizzato dal Fiat 500 Club Italia Coordinamento Gaeta-Formia.

Un’occasione dalle mille emozione ma da una sola passione, che accomunava tutti gli spettatori e i partecipanti presenti che hanno potuto riempire i loro occhi di gioia con una scenografia colorata e piena di magia.

C’era amore nell’aria, c’era antichità, c’era determinazione nel non dimenticare la parte più importante della storia automobilistica italiana.

Passione ed emozione sono gli elementi che accomunano lo staff organizzatore coordinato da Francesco Mignano e Daniele Veneziano.

Presente in piazzale Caboto ogni modello di 500 prodotto in una scenografia resa ancora più bella dalla Signora del Vento ormeggiata sullo sfondo, visitata da oltre 250 tra i partecipanti all’evento.

Nonostante l’incertezza delle previsioni meteo grandi numeri anche per l’edizione 2018 con 143 veicoli e 361 partecipanti, oltre ai tanti appassionati, turisti e curiosi presenti in piazza che hanno salutato con simpatia il corteo di auto che dal centro di Gaeta medievale si è poi spostato lungo tutta la Riviera di Ulisse.

Gaeta è stata spettatrice, ma al contempo attrice, accogliendo gruppi di Caserta, di Tivoli, di Roma e del Vaticano, di Teano, di Frosinone, di Campobasso, di Itri e di Formia, solo per citarne alcuni.

Ogni parte d’Italia ha portato con sé non solo la propria presenza, ma anche la propria storia, una storia genuina e ricca di sorprese, come quella raccontata dal rappresentante dell’organizzazione “500 cuori”, Guido Cocco di Gavignano, vicino Colleferro:

“500 cuori è un progetto nato per sostenere l’ospedale Maugeri di Pavia, che si occupa di malattie cardiovascolari e che ha salvato mia figlia; con lei due anni fa sono partito da Gavignano e sono arrivato fino ad Amsterdam per avviare una raccolta fondi da destinare al nosocomio pavese”.

Storia di passione e di vita… ora mano al volante, piede sull’acceleratore e al prossimo anno!