A spasso nel Golfo: La spiaggia '40 Remi' e il 'Pozzo del Diavolo' - Gazzettino del Golfo
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A spasso nel Golfo: La spiaggia ’40 Remi’ e il ‘Pozzo del Diavolo’

Spiaggia ’40 Remi’ (Foto Gazzettino del Golfo)
Pozzo del Diavolo (Foto Gazzettino del Golfo)

Da Gaeta andando verso Sperlonga dopo Serapo e Fontania ci sono i “Quaranta remi”, una piccola spiaggia raggiungibile solo a nuoto o in barca.
Il nome richiama il numero di remate necessarie affinchè vi si approdi e sebbene non sia una spiaggia di grandi dimensioni è una meta molto ambita per i praticanti sub.
Sul tratto di costa compreso fra la spiaggia di Fontania e la caletta precedente la spiaggetta dei Quaranta Remi si trova il Pozzo del Diavolo, che a Gaeta è conosciuto anche come Pozzo delle Chiavi.
Si tratta di una grande grotta che si sviluppa sia al di sopra della superficie del mare, con un ingresso in cui può passare una piccola barca, sia sott’acqua.
Riguardo la provenienza del nome ci sono diverse storie:
a livello popolare si pensa che esso si chiami Pozzo del Diavolo poiché dopo la morte di Cristo, il Diavolo abbia trovato riparo nella grotta lasciando un varco per l’inferno.
Altri credono che “pozzo del diavolo” possa essere collegato al ritrovamento in un angolo della grotta di una scultura sulla roccia, raffigurante un viso diabolico.
Per quanto concerne invece il nome “Pozzo delle chiavi”, la credenza narra che i mariti traditi dalle proprie mogli andassero a gettare le chiavi delle proprie case nelle acque della grotta, e per questo ne prese il nome.
Al di sopra della superficie del mare si apre all’improvviso un’area nella roccia che sprofonda di nuovo nell’acqua salata, solo dopo un salto di 50 metri; al di sotto della superficie marina, invece, la profondità è di pochi metri ed è sito di una vita sottomarina cavernicola e precavernicola.
Andando ancor più per mare si troverà la cosiddetta “tana dei copertoni”, una piccola grotta così battezzata da un subacqueo gaetano, Gianni Frignone. Il nome si deve a due gomme d’auto incastrate nella roccia da tempi immemorabili, che spesso ospita gruppi sparuti di corvine. Questa cavità presenta tre ingressi ed un camino che arriva in superficie, aprendosi all’esterno.
Una meta piacevole per coloro che hanno la passione di praticare immersioni, ma anche per gli amanti del nuoto e della piccola navigazione.

La spiaggia di Serapo
La spiaggia di Fontania
La spiaggia ’40 Remi’ e il ‘Pozzo del Diavolo’
La spiaggia dell’Ariana
La spiaggia dell’Arenauta
La spiaggia di San Vito
La spiaggia di Sant’Agostino

 

di Krizia Celano

redazione

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