Il 20 e 21 settembre gli abitanti di oltre 900 comuni d’Italia sono chiamati ad esprimere più di una preferenza. Infatti, oltre al Referendum Costituzionale, dovranno votare anche per il rinnovo degli organi istituzionali regionali e comunali. Nella Regione Lazio saranno trentaquattro i comuni che eleggeranno il nuovo sindaco, due quelli in provincia di Latina: Fondi e Terracina.

Nel comune pontino di Fondi sono sei gli sfidanti per la poltrona di primo cittadino sostenuti complessivamente da quindici liste, con un totale di 366 aspiranti consiglieri. Il centrodestra si presenta diviso alle urne: da una parte Forza Italia e Lega con il favorito Beniamino Maschietto, dall’altra Fratelli d’Italia con Giulio Mastrobattista. Del Movimento 5 Stelle scende in campo Giuseppe Manzo mentre Raniero De Filippis, del Partito Democratico si schiera come unico militante appartenente al centrosinistra. Infine, i due candidati con coalizione civica: Luigi Parisella e Francesco Ciccone.

Il più temuto tra tutti nonché l’avversario da battere è Beniamino Maschietto, attuale sindaco facente funzioni dopo le elezioni di Salvatore De Meo a europarlamentare nel febbraio di quest’anno. Sostenuto da Forza Italia, Lega e altre forze di centrodestra, ha dalla sua parte la coalizione più ampia costituita da sei liste. Il programma designa un cammino in perfetta continuità a quello delle precedenti amministrazioni, volto principalmente a ricercare il bene della comunità, rinnovando e facendo prendere sempre più coscienza delle potenzialità storiche, sociali, artistiche e culturali della città.

Portatore di una proposta distinta ed in concorrenza rispetto agli alleati, si schiera Giulio Mastrobattista supportato da una coalizione “certamente di destra e chiaramente eterogenea” costituita da tre liste: Fratelli d’Italia, Patto per Fondi e la civica “Giulio Mastrobattista Sindaco”. È soprattutto il rinnovamento a dettare le linee guida del suo programma, che volge un’attenzione concreta verso gli ultimi, il settore del commercio e la rigenerazione urbana.

Il terzo candidato alla poltrona di Sindaco dice di non avere un passato da militante politico ma si definisce un attento osservatore. Il suo nome risponde a Giuseppe Manzo, schierato dal Movimento 5 Stelle con l’appoggio di Fabio Castaldo, vicepresidente del parlamento europeo. Fotografo nella vita, il suo obiettivo è quello di “proporre uno scatto di modernità a questa città” puntando sulla rivitalizzazione del centro storico, lo sfruttamento del Lago di Fondi e della Marina come risorse naturalistiche e turistiche. Inoltre, egli intende porre rimedio al gravoso problema della viabilità, realizzando un progetto che coinvolga tutto il Golfo.

L’unico rappresentante dell’area di centrosinistra è Raniero De Filippis, supportato dal Partito Democratico, dal Partito Socialista Italiano – Italia Viva, e dalla lista civica “Camminare Insieme”. In assoluta opposizione a Maschietto, la sua sfida è quella di creare discontinuità rispetto alla politica amministrativa precedente. Il programma propone come fine ultimo lo sviluppo del territorio, volgendo un’attenzione particolare alla rete della viabilità e trasporti, ai servizi socio-sanitari, alle attività produttive e turistico-culturali.

Altro candidato fautore di un netto cambio di rotta che allontani dall’attuale immobilismo politico, Luigi Parisella, già Sindaco di Fondi dal 2001 al 2009. Il suo è un ritorno che si pone in antitesi verso la coalizione di centrosinistra che lo aveva sostenuto all’inizio degli anni Duemila. Deluso dalla mancanza di progettualità, Parisella ha dalla sua parte una coalizione civica con tre liste: “Riscossa Fondana”, “Fondi Terra Nostra” e “La Mia Fondi”. Tra i principali obietti: dare un nuovo impulso al mondo del lavoro, sostenendo le tante piccole e medie imprese presenti sul territorio ed ancora, porre particolare attenzione alla fascia costiera “perché immaginare un porto turistico sul litorale non è utopia, al contrario è un’opportunità”.

Ultimo candidato, non per importanza, Francesco Ciccone, il più giovane degli aspiranti sindaco, supportato dalla lista civica “Fondi Vera”. Come la definisce Ciccone la sua è “l’unica voce fuori dal coro stonato”, che pone al centro del programma elettorale la persona, il benessere diffuso e la qualità della vita. Tra i suoi principali obiettivi c’è l’inserimento di Fondi nel circuito del Progetto Internazionale “La città delle bambine e dei bambini”, che sposta il parametro di governo della città dall’adulto al bambino. Ciò significa la creazione di un consiglio comunale in cui si sentano protagonisti, così come la realizzazione di iniziative a favore del loro coinvolgimento con aree verdi e luoghi di pubblico interesse, in cui sia garantita l’inclusione e l’integrazione.

Maria Concetta Valente