Formia, domani riapre l’Officina Culturale con un nuovo appuntamento della rassegna “Segnalibro”.

Riapre l’Officina Culturale di Piazzetta Municipio. Domani venerdì 28 novembre alle ore 17.30 si terrà l’inaugurazione della nuova sala Falcone e Borsellino, ristrutturata e abbellita dall’intervento di restyling che l’ha interessata negli ultimi mesi. Per l’occasione, sarà scoperto il murales realizzato dall’artista formiano Rocco Lombardi.
L’evento proseguirà con un nuovo appuntamento di “Segnalibro”, la rassegna di incontri letterari promossi dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Formia. Rocco Lombardi e Simone Lucciola presenteranno la nuova edizione di “Campana”, graphic novel edita dalla Giuda edizioni di Ravenna. Con il contributo di Gabriel Cacho Millet (massimo studioso dell’argomento a livello mondiale), Paolo Pianigiani (curatore del sito www.campanadino.it) e Giampiero Neri (poeta italiano tra i maggiori e grande appassionato), Lucciola e Lombardi sono riusciti forse nel tentativo di dire l’ultima parola. Annotano, aggiungono, sottraggono e disegnano tavole nuove di zecca da incastrare nel domino del complesso personaggio di Dino Campana.
Proprio l’opera poetica di Campana – nel libro sono riproposti numerosi estratti delle sue più celebri poesie – è al centro dell’originale rappresentazione visiva che i due autori ottengono, alternando il tratto plastico e pulito di Simone Lucciola a quello visionario di Rocco Lombardi, che tratta le tavole come fossero incisioni. È splendidamente ricostruita in questo modo, la tensione figurativa e simbolista dell’opera poetica di Dino Campana, con rimandi continui dalle figure evocate nei versi ai luoghi visitati, agli incontri e scontri che il poeta ebbe, sia nella vita sentimentale che in quella culturale, alle opere di artisti che egli vide e da cui trasse ispirazione.
È un fiume che scorre – scrive Paolo Pianigiani nell’introduzione al libro – questo brulicare d’immagini e di testi. Disegnato, ma a volte scavato, nel bianco della pagina. La storia a fumetti di Dino Campana”.

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