Furto alla villa di Mimum, Giada Gervasi torna sul caso sicurezza

Giada Gervasi ConsigliereIl consigliere Giada Gervasi torna sul caso sicurezza, all’indomani del furto messo a segno nella villa sul lungomare del direttore del TG 5 Clemente Mimun (come appreso dai giornali), ma soprattutto dopo diverse interrogazioni e mozioni sul tema, alle quali però l’amministrazione comunale non ha dato mai seguito in concreto. Un problema quello della sicurezza sempre più sentito dalla cittadinanza, vittima ripetutamente di rapine, scippi ed eventi delittuosi che sembrano non cessare ma piuttosto subire un notevole incremento.

«Non si doveva di certo aspettare il furto a casa di Mimun per parlare di furti e rapine – commenta il Consigliere – Noi di Cittadini al Lavoro sono mesi che chiediamo interventi diretti ed immediati ma ad oggi nulla è stato fatto da chi amministra la nostra città, sempre più teatro di crimini ed atti vandalici, anche in pieno giorno e di gravità tale da mettere in pericolo più famiglie contemporaneamente. È giunto il momento di intervenire concretamente con una progettualità atta a prevenire (integrare l’illuminazione), e debellare definitivamente poi, il fenomeno della criminalità e della violenza. La nostra lista civica ha già avviato una raccolta firme da indirizzare alle autorità competenti, che è partita da Borgo Vodice e seguirà nei prossimi appuntamenti dello Sportello del Cittadino – 8 febbraio 2015 a Mezzomonte e 8 marzo 2015 a Sabaudia. Auspichiamo che ci sia la firma anche del direttore Mimun e di tutti quanti siano interessati di sicurezza e tutela dell’incolumità pubblica a Sabaudia».

Il consigliere Gervasi ricorda la presentazione di progetti di videosorveglianza, avvenuta poco meno di un anno fa, specificatamente a protezione delle zone di Borgo Vodice, Mezzomonte, Molella, Sant’Isidoro e Palazzo, nonché l’incontro pubblico dello scorso 5 novembre 2014.

La sicurezza deve essere garantita dalle istituzioni ed allo stesso tempo i cittadini devono essere parte attiva denunciando furti o tentativi . Infatti proprio durante l’incontro del 5 novembre scorso è emerso che gruppi organizzati , visitano o tentano di visitare una o piu’ abitazioni/attività commerciali contigue nella stessa area, non sono nella stessa notte, ma agiscono per intere settimane.

La situazione è insostenibile, infatti proprio giovedì scorso Cittadini al Lavoro ha trasmesso l’ennesima interrogazione per il ripristino ed il potenziamento dell’illuminazione in via Carlo Alberto e Garibaldi ( a  via Garibaldi un lampione è spento da quasi un anno).