Che a Gaeta ci sia bisogno di parcheggi è lapalissiano ma, invece di istituire misure quali un senso unico, piuttosto che un parcheggio a spina di pesce o un parcheggio interrato milionario in centro città, che tamponano e non risolvono in maniera organica e lungimirante il problema annoso della viabilità della città, che soprattutto nei mesi estivi, diventa infernale con all’attivo incidenti giornalieri, litigi e stress, sia per i turisti che per i cittadini gaetani, non converrebbe “disincentivare” migliaia di veicoli a transitare in centro, attraverso Lungomare Caboto e Corso Italia, per poter raggiungere gli agognati parcheggi, gli impianti di balneazione e di pernottamento? 

Non sarebbe opportuno individuare aree periferiche da sfruttare come parcheggi, appositamente collegate e attrezzate con info/point, servizi navetta (mezzi elettrici), vere ed utili piste ciclabili, così come sta avvenendo in molte località turistiche italiane?A nostro avviso il problema di Gaeta non è solo quello della mancanza di parcheggi ma soprattutto la quasi totale mancanza di una “gestione/accoglienza del turista” fin dai primi momenti del suo arrivo. Cosa che per una città che sta cambiando volto, vantando di voler essere soprattutto turistica, non è più concepibile. 
La disorganizzazione dunque, determina un vero sovraffollamento improvviso e caotico, che ha un impatto negativo sia sul turista che sulla cittadinanza. Quest’ultima infatti percepisce il villeggiante come un “invasore” e non come una “risorsa” e un “valore”. E come dargli torto? Il gaetano assiste inerme allo spettacolo delle auto che occupano per settimane, se non mesi, lo stesso parcheggio, non consentendo a chi ci vive o lavora di continuare a svolgere le normali attività. Lo stress da parcheggio, che sembra sfociare in una vera e propria patologia, spesso dà vita ad occupazione abusiva di marciapiedi, strisce pedonali, parcheggi riservati e aiuole che creano non poco imbarazzo ai vigili e alla stessa amministrazione che non sa se multare tutti o chiudere un occhio e anche l’altro!

Un serio piano parcheggi/viabilità che vanti la risoluzione di entrambe i problemi non può prescindere dal considerare, dunque, anche altre soluzioni come quella appunto degli stalli in prossimità degli ingressi alla città dalla via Flacca. Per intenderci, i turisti mordi e fuggi, quelli per eventi speciali (pensiamo a capodanno), gli stagionali, ecc. verrebbero “invitati” e “incentivati”, anche studiando piani tariffari mirati, a parcheggiare in quelle aree (pensiamo alla zona del porto commerciale), gli verrebbero erogati servizi pubblici sostitutivi efficienti, e come risultato la circolazione dei veicoli in centro resterebbe prevalentemente uguale per tutto l’anno. Meno auto ma più pedoni e ciclisti, MENO IMPATTANTI, avrebbero più tempo per guardarsi intorno, ristorarsi e godere delle meraviglie di una città tranquilla, accogliente, ma soprattutto a zero traffico e zero stress.
Con il progetto del multi piano Spaltoni, secondo noi, questa amministrazione sta prendendo il toro per la coda! Se infatti inserito in un discorso più ampio di mobilità/turismo cittadino lo Spaltoni potrebbe anche avere un senso, qualora i parcheggi destinati ai gaetani o al turista fuori stagione (invernale) non fossero sufficienti in centro, o si volesse addirittura decongestionare le vie dalle auto, per far spazio a nuove piste ciclabili per la reale copertura di tutte le zone della città, per piazze pedonalizzate, ecc., nell’immediato questa spesa esorbitante avrebbe un impatto quasi irrilevante dato l’esiguità anche del numero di posti che si creerebbero. A nostro avviso la questione potrebbe essere migliorata spendendo molto meno, e in molto meno tempo, ma richiedendo tanta buona volontà e un bel lavoro di coordinamento tra vari enti.
Ma se da questo progetto si vuol cominciare allora analizziamo la spesa prevista: 9/10 milioni di euro a fronte di soli 308 posti auto. In genere per parcheggi interrati la spesa per posto auto si aggira intorno ai 15.000 euro, che per problematiche dovute al terreno, sbancamenti o consolidamenti, potrebbero raggiungere i 18.000-20.000, qui siamo già ben oltre i 30.000, e si sa, i costi lievitano sempre! Inoltre questo esborso, non ci verrebbe regalato dalla Regione Lazio, come vorrebbe far intendere il nostro sindaco, bensì proverrebbe sempre dalle tasche dei cittadini e quindi nostre, attraverso il pagamento delle famose addizionali regionali.
Chiediamo a questa amministrazione di rimodulare con coscienza e trasparenza le spese, senza sprechi o progetti “astronomici” che costano milioni alla comunità e non sono risolutivi e di vagliare attentamente quanto da noi proposto, valutando cioè progetti molto più semplici, logici e meno onerosi. A tutti sta a cuore il benessere dei cittadini, ma senza sprechi o speculazioni! 
Gruppo Comunicazione Meetup Gaeta 5 Stelle