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domenica, 29 marzo 2020

Gaeta, premio nazionale Don Paolo Capobianco

 

 
Tanta attesa per la prima edizione del PREMIO NAZIONALE DON PAOLO CAPOBIANCO.
Un riconoscimento dovuto e anche tardivo alla grande figura di questo sacerdote di Gaeta che ha passato la sua vita per i suoi fedeli e per la ricerca storica e culturale. Sabato alle ore 16.30 presso l’Hotel Serapo di Gaeta verrà assegnato per la prima volta il “PREMIO NAZIONALE DON PAOLO CAPOBIANCO per la quistione meridionale”.
L’evento, pensato e fortemente voluto dalle associazioni Webprogens e Terraurunca ha inteso istituire questo momento per riconoscere un tributo a chi con il suo lavoro o la propria attività abbia lavorato per il riscatto sociale, economico, culturale del Sud. A chi insomma si sia distinto per valorizzarne alla base le grandi potenzialità.
 
Il Premio condiviso con il Comune di Gaeta e con tutte le amministrazioni del Golfo è stato sin da subito pensato per essere intitolato a Don Paolo. Nella sua vita scrisse più di cinquanta libri, valorizzando Gaeta ed il Sud combattendo sul piano culturale quella lotta per l’affrancamento di questa terra, fatta spesso di pregiudizio, che ancora noi oggi combattiamo. Il Premio è opera del maestro Massimo Patroni Griffi.  Le tre categorie scelte per questa prima edizione rispettano anche i temi più cari a Don Paolo: la cultura, i giovani e la solidarietà.
Il PREMIO NAZIONALE DON PAOLO CAPOBIANCO per i giovani, sarà assegnato alla giovane ricercatrice di Napoli Federica Giaccio. La stessa ha presentato una tesi sui percorsi storici legati al periodo borbonico in una chiave di lettura di riscoperta turistica.
 
Il PREMIO “alla cultura” è stato assegnato al giornalista e scrittore Gigi Di Fiore. Firma di punta del Mattino di Napoli, più volte ospite nel Golfo di Gaeta per presentare i suoi libri, ha saputo più di altri approfondire il percorso del Sud riscattandone in buona parte la storia.   
 
Il PREMIO “alla solidarietà” verrà consegnato nelle mani della Principessa Beatrice di Borbone delle Due Sicilie. Figlia del Principe Ferdinando è oggi Gran Prefetto del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio. Ed è proprio in queste vesti che ha saputo conquistarsi questo premio con la sua inarrestabile opera di carità sempre tesa ai più deboli.
 
Inserito nella programmazione della kermesse SUI PASSI DEI BORBONE il Premio Don Paolo è stato realizzato proprio per sottolineare il ruolo di “porta del Sud” che ormai si attribuisce al Golfo di Gaeta. Giusto quindi inserirlo nel contesto di celebrazioni per l’Assedio di Gaeta voluto dall’amministrazione di Gaeta ed organizzato da Ass. Terraurunca e Movimento Neoborbonico.