#Gaeta/sosta a pagamento, Accetta: “Disorganizzazione totale e disagi”

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Al primo esame della stagione il servizio della sosta a pagamento a Gaeta ha fatto flop.

Durante le giornate di Pasqua e Pasquetta con la città invasa dai turisti, il servizio che fa capo al Comune ma con la gestione ed il controllo affidato per i prossimi cinque anni alla cooperativa sociale “Blu Gaeta” ha evidenziato tutte le sue criticità culminate in una disorganizzazione totale ed in evidenti disagi per l’utenza”. Lo dichiara il consigliere di maggioranza Eduardo Accetta che sottolinea come i parcometri, pur essendo stati installati da un paio di settimane ad opera del personale della Sis di Perugia, risultano ancora non attivi. Ciò ha creato indubbi disagi a chi voleva regolarizzare la sosta costretto a raggiungere le poche rivendite di grattini aperte, spesso lontane centinaia di metri, o ad “intercettare” gli ausiliari del traffico in servizio.

Secondo Accetta “il servizio ha palesato in modo indiscutibile gravissime lacune organizzative le cui responsabilità sono da ricercare tra le parti coinvolte, e cioè il Comune e la “Blu Gaeta””.

Il consigliere azzurro però non si ferma quì ed arriva anche ad ipotizzare, a seguito del mancato incasso, un possibile danno erariale per l’Ente di piazza XIX Maggio.

Gaeta è una città a vocazione turistica ed in questa occasione non ha certo offerto una positiva immagine di se”, afferma Accetta che ricorda come nel mese di aprile la città sarà protagonista di eventi di spessore quali il “Festival dei Giovani” e lo “Yatch Med Festival” che porteranno nella località tirrenica migliaia di visitatori. “Mi auguro che per quel periodo la situazione sia nettamente migliorata e le attuali problematiche definitivamente risolte per evitare altri flop”. “Attendo inoltre che il direttore esecuzione contratto Pasquale Petrone, figura prevista dal Codice degli Appalti, relazioni sul perchè i parcometri, che secondo quanto stabilito dal capitolato, devono rispettare determinati parametri tecnici e la cui fornitura è a carico della “Blu Gaeta”, pur installati, restano misteriosamente inutilizzabili”, conclude Accetta che si chiede “come si può riprendere un servizio senza prima essersi dotati delle strumentazioni tecnologiche necessarie al suo svolgimento.