Giornata mondiale della Terra, Gaeta aderisce all’iniziativa internazionale

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Il Comune di Gaeta aderisce ideologicamente all’Earth Day, che ricorre mercoledì 22 aprile. La 50° Giornata Mondiale della Terra, la più grande manifestazione ambientale del Pianeta per celebrare la Terra e promuoverne soprattutto la sua salvaguardia.

“Anche quest’anno – spiega il Sindaco Cosmo Mitrano – il Comune di Gaeta aderisce simbolicamente ad una giornata promossa dalle Nazioni Unite e dedicata alla salvaguardia del Pianeta. Quest’anno, in concomitanza con l’emergenza sanitaria globale che sta colpendo milioni di persone in tutto il mondo, la ricorrenza assume un valore particolare: oggi più che mai ci ricorda che la nostra “madre” Terra, rappresenta l’indissolubile legame tra tutte le specie ed un Pianeta che dobbiamo tutelare e salvaguardare. Come Amministrazione abbiamo ritenuto opportuno essere presenti in quanto convinti sostenitori dello sviluppo di una green economy e a un sistema educativo ispirato all’ambiente. In questa giornata dobbiamo riflettere e soprattutto sensibilizzare l’opinione pubblica, ognuno per sua competenza, su come ridurre l’inquinamento ambientale e praticare uno stile di vita sostenibile cominciando subito con piccoli gesti quotidiani per salvare il nostro Pianeta”.

L’Assessore alle Politiche Ambientali e di Sviluppo Sostenibile, Teodolinda Morini, quale convinta sostenitrice dello sviluppo sostenibile e della green economy, ritiene che la celebrazione della vita e della bellezza della Terra “rappresenta un appuntamento annuale irrinunciabile, in quanto costituisce un momento di riflessione comune sull’importanza di un modello di sviluppo economico e sociale improntato a principi di salvaguardia del patrimonio ambientale. L’Istituzione della Giornata Mondiale della Terra – spiega Morini –  che si celebra ogni anno un mese e due giorni dopo l’equinozio di primavera, ha origini legate alla Conferenza dell’UNESCO che si tenne a San Francisco nell’ottobre del 1969, durante la quale, per la prima volta, si propose di individuare una giornata per celebrare il patrimonio della Terra, per promuovere la pace e per mettere in guardia tutti gli uomini sulla necessità di preservare e rinnovare gli equilibri ecologici minacciati, dai quali dipende tutta la vita sul Pianeta”.

La prima celebrazione della Giornata della Terra fu il 21 marzo 1970, in cui vennero sanciti principi e responsabilità precise per la tutela del Pianeta – racchiusi in un documento che fu firmato da 36 leader mondiali, tra cui il Segretario generale delle Nazioni Unite Thant. Un mese dopo, il 22 aprile 1970, la definitiva “Giornata della Terra – Earth Day” veniva istituita dal senatore degli Stati Uniti Gaylord Nelson e successivamente fu Denis Hayes (il primo coordinatore dell’Earth Day) a rendere la manifestazione una realtà internazionale, arrivando a coinvolgere più di 180 nazioni. In quel periodo, si era appena presa coscienza dei rischi dello sviluppo industriale legato al petrolio, infatti nel 1969 a Santa Barbara, California, una fuoriuscita di greggio aveva ucciso decine di migliaia di uccelli, delfini e leoni marini. Pertanto, ciò che era nato come movimento universitario, è divenuto occasione per valutare le problematiche del pianeta: l’inquinamento di aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi, le migliaia di piante e specie animali che scompaiono e l’esaurimento delle risorse non rinnovabili, proponendo soluzioni che permettono di eliminare gli effetti negativi delle attività dell’uomo come il   riciclo dei materiali, la conservazione delle risorse naturali come il petrolio e i gas fossili, il divieto di utilizzare prodotti chimici dannosi, la cessazione della distruzione di habitat fondamentali come i boschi umidi e la protezione delle specie minacciate.

A tal riguardo – spiega l’Assessore Morini – voglio ricordare alcune tra le varie iniziative in programma per celebrare questa giornata, come la #OnePeopleOnePlanet, una maratona multimediale organizzata per raggiungere tutti, anche durante l’emergenza Coronavirus.

L’evento vedrà la collaborazione di importanti media partner tra cui Vatican diaRAI, ANSA, web promoter e reti internazionali. Il tutto trasmesso su una piattaforma digitale, come luogo virtuale in cui tutti i popoli si potranno unire e parlare tra loro nella giornata mondiale della Terra. Attraverso live streaming, interviste e incontri con autorevoli esperti, la maratona One People One Planet comunicherà quindi il suo messaggio di sostenibilità e fratellanza tra le nazioni: si racconterà l’Amazzonia (il nostro “polmone verde”), si parlerà del climate change e, ovviamente, si riserverà un ampio spazio ai ragazzi, il vero futuro del nostro mondo, che saranno coinvolti con lab e attività educational”.

22 aprile, la Giornata Mondiale della Terra compie 50 anni