Era nata quasi per gioco. Tanto per regalarsi quindici minuti di ritemprante sgambata per le vie del paese. Era il 2015 e fu un successo superiore a ogni previsione, sia per numero di partecipanti, sia per l’entusiasmo suscitato, sia per la gustosa conclusione a base di olive, marzolino e altro spontaneamente portato dai partecipanti. E quest’anno, alla luce della “buona la prima”, si replica.
Domenica 24, infatti, con partenza da piazza Incoronazione, prenderà il via la seconda edizione della Pedalata itrana “organizzata dai ragazzi contro il <randuppo>, l’erbicida che toglie i colori alla vita”. Ci si ritroverà alle ore 11,00 e si potrà partecipare con qualsiasi mezzo (vedi anche locandina dell’evento) che non inquini acusticamente e chimicamente, proprio nello spirito ecologico della battaglia agli anticrittogamici e ai veleni purtroppo tanto usati nell’agricoltura a Itri. E sarà anche la rivincita di chi auspica una Itri a misura d’uomo, riconquistata e strappata all’invasione totale di auto e grosse moto rombanti, la protervia dei cui conducenti sta segnando una escalation tanto arrogante e drammaticamente pericolosa anche per l’incolumità dei pedoni grandi e piccoli.
Al termine, come ricorda Critoforo Soprano, il popolare Rino, tutti a tirare quattro calci a un pallone sui campetti erbosi alla periferia nord del paese, in direzione Campodimele. Il tutto condito da un antipasto che riporta ai tempi genuini del marzolino, delle olive e di un bicchiere di vino. Nulla è dovuto, si sottolinea, per la partecipazione.  
Di Orazio Ruggieri