Molo petroli e il Comandante licenziato: Rifondazione replica a Mitrano

Riceviamo e pubblichiamo una nota del Circolo Prc M. Mandolesi .

Tardiva la solidarietà a Gianluigi Spinosa, silenzio su quanto denuncia

Mitrano non perde mai occasioni per fare figuracce. Dopo più di 4 mesi finalmente anche lui ha espresso in una nota la propria solidarietà al Comandante Gianluigi Spinosa. Meglio tardi che mai, verrebbe da dire. Il Comandante, rimasto tra i pochissimi dipendenti di Gaeta ad essere ancora impiegato nel porto petroli, ha anteposto l’amore per la propria città ed i propri concittadini alla possibilità di subire ritorsioni dalla società “Rimorchiatori Napoli”, denunciando l’abbassamento degli standard di sicurezza relativi alle operazioni di carico e scarico che interessano le petroliere attraccate. Era stato raggiunto il 17 di ottobre da licenziamento ritenuto poi illegittimo dal Tribunale di Napoli. Appena appreso della sentenza in suo favore un secondo provvedimento della stesso tenore era stato nuovamente emesso ai suoi danni dalla Società.

Malgrado ciò il Comandante non ha mai cessato la propria battaglia, producendo di recente anche una lettera indirizzata al Prefetto di Latina. Rifondazione Comunista espresse fin dal primo momento la propria vicinanza al Comandante, denunciando i rischi per la sicurezza cittadina e facendo pubblicamente appello proprio al Sindaco, affinché intervenisse in merito ai temi sollevati. L’articolo 4 dell’ordinanza 75 del 2014 prevede infatti che il rimorchiatore possa allontanarsi dalla petroliera durante le operazioni, rallentando le manovre di sicurezza in caso di incidenti, nell’unico porto noto in Italia in cui le petroliere attraccano a pochi metri dal centro abitato, ove già in passato si verificarono casi di incendio.

La cosa più sconcertante è che Mitrano, massimo responsabile della salute e della sicurezza cittadina, intervenga solo adesso senza dire mezza parola su quanto il Comandante denuncia in modo tanto impavido e accorato, senza chiedere la revisione del provvedimento in oggetto, senza esprimersi sulla possibile revoca del contratto con la Società, senza interloquire con l’Autorità Portuale per ottenere l’allontanamento del porto petroli dall’area sensibile del Golfo, unico provvedimento di buon senso che porrebbe realmente al riparo la città dai gravi rischi che corre. Ciò nonostante diversi testimoni riportino come le ultime esercitazioni di sicurezza, condotte con le nuove norme, avrebbero dato esiti disastrosi.

Ormai tutti sanno che il Sindaco non è abituato a contrapporsi ai poteri forti, ma a sostenerli. Forse inoltre è già troppo impegnato in provvedimenti quali la privatizzazione del cimitero, dell’illuminazione pubblica, la svendita dei beni demaniali presenti in città, il sostegno al Piano della ASL che colpisce quel che resta del nostro Ospedale, la piena adesione alla gestione di Acqualatina, l’aumento indiscriminato delle aliquote comunali, gli sgravi per gli stabilimenti balneari e tanto altro. Troppe cose forse per potersi occupare anche della nostra sicurezza e di lavoro.

Circolo Prc “Mariano Mandolesi”