A seguito di varie richieste dei propri associati, l’Associazione Gaet@t ha avuto martedì 15 marzo un incontro con la dirigenza dell’Autorità portuale.
L’oggetto dell’incontro è stata l’ordinanza, che dal 31 gennaio del 2011, interdisce al pubblico uso i tratti di scogliera e le retrostanti aree demaniali site all’interno della stessa Autorità portuale e che quindi vieta la pesca nelle stesse aree.
Si è riscontrato che l’unico tratto non interdetto è il molo sovraflutto di Porto salvo che purtroppo può accogliere un numero esiguo di persone che praticano la pesca.
Da parte del rappresentante dell’Autorità portuale ci è stata la disponibilità a valutare un eventuale revisione della ordinanza su determinati tratti del lungomare dove la maggiore profondità dello stesso potrebbe permettere l’esercizio della pesca sportiva con specifiche caratteristiche tali da assicurare la salvaguardia della pubblica incolumità.
L’associazione Gaet@t si è quindi proposta di redigere una relazione tecnica da presentare all’Autorità Portuale per verificare la fattibilità della proposta così da poter garantire agli amanti e praticanti lo sport pesca di fruire anche del tratto di scogliera in questione.
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