Un’ordinanza sindacale di sgombero e di divieto di balneazione, presentata a luglio dello scorso anno ma ignorata dai titolari dello stabilimento, ha portato, lo scorso 10 luglio, al sequestro della struttura operato dalla Procura della Repubblica di Latina per mettere in sicurezza l’area a rischio presunto di dissesto idrogeologico. La zona è stata interessata, da una decina di anni a questa parte, da una serie di incendi boschivi che hanno devastato la falesia che sovrasta El Sombrero, privandola, di fatto, della vegetazione necessaria a contenere le frane e spingendo l’Autorità di Bacini Regionali del Lazio a riclassificare la perimetrazione delle aree a rischio.
I titolari, in attesa dei ricorsi fissati al Tribunale di Latina per il 19 settembre, hanno organizzato un volantinaggio per chiedere il supporto economico e morale della cittadinanza, affinché uno dei siti più suggestivi del litorale pontino possa tornare fruibile. A tal scopo è attiva una raccolta fondi raggiungibile dal sito http://www.buonacausa.org/cause/s-o-s-el-sombrero-sperlonga con il sogno di poter un giorno riqualificare l’intera caletta della Grotta delle Bambole, dalla ricostituzione della spiaggia erosa alla messa in sicurezza dell’Antica via Flacca e della torre saracena Torre Capovento.
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