Strategie d’investimento: l’importanza della diversificazione

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Con l’esplosione di interesse nei confronti del trading online, sono sempre di più gli investitori alla ricerca della strategia più efficace per provare a fare fruttare il proprio denaro. In tal senso sono soprattutto i trader con minore esperienza ad avere bisogno di indicazioni e suggerimenti, ed è per questo che sono sempre di più le realtà dedicate ad approfondimenti professionali dove trovare indicazioni utili da veri esperti del settore.

Nell’articolo di oggi analizzeremo uno degli aspetti più importanti quando si parla di trading (a prescindere dal fatto che si operi all’interno di borse più o meno virtuali) e per farlo faremo riferimento proprio ad uno dei siti più cliccati quando si fanno ricerche di questo genere.

Nello specifico analizzeremo da vicino alcune proposte del sito moneyfarm.com, un consulente finanziario indipendente che si occupa di gestione dei capitali. Come ben analizzato dalla migliore recensione verificata su Moneyfarm, una delle strategie di maggiore successo consiste nella cosiddetta “diversificazione”.

Che cosa vuol dire “diversificazione”

Quando si parla di “diversificazione” applicata al mondo degli investimenti, si fa riferimento ad una strategia ben precisa, che punta a ridurre al minimo i rischi, andando invece a massimizzare i profitti. Nel trading, diversificare significa semplicemente variare i diversi asset di investimento e quindi andare ad investire in prodotti finanziari che non abbiano relazione diretta l’uno con l’altro.

È infatti noto quanto sia rischioso operare soltanto nell’ambito di un solo settore: basta infatti che si verifichi una situazione di “drawdown”, ovvero di prestazione negativa degli strumenti finanziari, per perdere fette fin troppo grosse del capitale investito.

Al contrario, diversificando i propri investimenti, ci si mette al riparo da questo tipo di scenario. Ecco dunque spiegato come mai, quando si parla di diversificazione, le possibilità di guadagnino aumentino nella stessa misura in cui si decide di operare in strumenti finanziari e settori non correlati fra di loro. 

Settori dove diversificare

Una volta capita la teoria, resta il principale quesito relativo alla diversificazione, ovvero quello relativo a “come” andare a diversificare i propri investimenti. I vari mercati sono infatti pieni di offerte e non è semplice capire quale sia il modo migliore per andare a comporre il proprio portafoglio.  

Da questo punto di vista è sicuramente utile analizzare le principali tipologie di investimento disponibili nelle borse: le azioni, gli immobili, le materie prime, i metalli preziosi e le obbligazioni. Il mercato azionario va a riguardare tutto ciò che sia legati a singoli titoli, mentre quello immobiliare riguarda tutti gli strumenti finanziari legati proprio agli immobili.

Gli investimenti in materie prime e metalli preziosi non hanno probabilmente bisogno di ulteriori spiegazioni, mentre è utile ricordare cosa siano le obbligazioni: si tratta di titoli di debito/credito emessi da una società o da un ente pubblico per potersi finanziarie. Acquistando obbligazioni si versa immediatamente una quota di denaro, che verrà poi riavuta indietro con gli interessi una volta raggiunta la data precedentemente concordata. 

Titoli di stato ed ETF

Diversi investitori concordano nel diversificare il proprio capitale proprio nell’ambito delle obbligazioni e, più precisamente, in quello dei titoli di Stato appartenenti a stati diversi.

Per farlo spessi si decide di investire negli Exchange Traded Funds, anche noti con il semplice acronimo ETF: si tratta di fondi caratterizzati da commissioni molto basse e che però vengono negoziati in borsa, proprio come le azioni più classiche.

Gli ETF sono strumenti finanziari particolarmente apprezzati sia per la loro semplicità d’uso che per la loro trasparenza: si tratta infatti di strumenti che consentono all’investitore di avere sempre sotto controllo il loro rendimento. A ciò si aggiunga che, proprio per via dell’abbassamento di commissioni di cui sopra, gli ETF permettono di diversificare il proprio portafogli anche se non si hanno a disposizione grandi capitali di partenza.