Presentato a Gaeta ieri sera, presso il Club Nautico, l’ultimo lavoro letterario di Syusy Blady, “Il meteorite iperboreo” scritto in collaborazione con Felice Vinci e Karl Kello, con traduzione, note e approfondimenti di Ülle Toode e Gianni Glinni (Edizioni Pendragon).
Un libro affascinante, nato da un viaggio degli autori in Estonia, in cui la storia classica spazia con la moderna passando dai crateri meteoritici sull’isola di Saaremaa, in Estonia, alle leggende baltiche sul sacrificio di un misterioso faraone, dalle rotte dei mitici Popoli del mare alla matrice nordica dei miti omerici: riflessioni non convenzionali sulle più antiche radici della nostra comune civiltà europea che potrebbero mettere in discussione parte della classicità trasmessaci finora.
Chi era Omero? Gli Achei vissero veramente in Grecia? Ma soprattutto, perché in Estonia si trova un cratere meteoritico risalente a 5000 anni prima di Cristo di cui ne parlava Omero già nell’Odissea?
Una serata di misteri, organizzata da “Donne Unite del Golfo” e “i Viaggi di Kilroy”, in collaborazione con il Club Nautico di Gaeta, Slow Tours, la “Cantina di Ciccillo” e l’Associazione Italia Estonia, a cui ha preso parte anche il Console d’Estonia presso l’ambasciata di Roma, Gerli Ross.
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