Riceviamo e pubblichiamo alcune puntualizzazioni dell’avvocato Vincenzo Macari, difensore del responsabile Aci di Formia L.Z. per aver sottratto, come si legge dal comunicato dei carabinieri, circa 179mila euro di tasse automobilistiche versate ma mai trasferite alle casse regionali.

Di seguito la nota dell’avvocato Macari:

“Lo scrivente notoriamente rifugge dall’anticipare su rotocalchi e notiziari di cronaca i temi della difesa dei propri assistiti. Tuttavia, la grossolanità delle affermazioni rese circa la notizia emersa da pochi minuti in ordine al provvedimento emesso dal Gip del Tribunale di Cassino a carico dell’ex titolare della delegazione Aci di Formia Sig. L. Z., non fosse che, per evitare di ingenerare inutili e gratuiti allarmismi, impone delle puntualizzazioni.

Probabilmente, chi Le ha fornito la notizia, a sua volta, ignora che il procedimento non sorge affatto a seguito di segnalazioni da parte di contribuenti. Nè un solo “ignaro contribuente” sarebbe stato gabbato dall’ex delegato Aci di Formia. Del resto, se così fosse, se omissione vi fosse stata nel versamento degli oneri inerenti il singolo bollo, posto che quanto in contestazione data estate 2014, certamente, già da tempo si sarebbe abbattuta la scure di Equitalia sul malcapitato di turno. Ognuno, per l’effetto, è vivamente esortato ad operare le opportune verifiche e avrà la gradita sorpresa di rilevare che tutto è stato regolarmente corrisposto alle casse dell’erario.

Il Sig. Z., come avremo cura di chiarire e documentare dinanzi al competente Magistrato, ha avuto soltanto un disguido con il sistema bancario che ne ha causato il mancato pagamento di 4 reversali, meglio ancora 2 omesse reversali seguite da altri 2 pagamenti ed ulteriori 2 omesse reversali. Del complessivo importo, come dà atto la Reg. Lazio con nota del 27 Gennaio 2015 prot.n. G00519, parte è già rientrata, mentre, per la restante parte, con nota pervenuta alla Reg. Lazio il 31 Dicembre 2014 è stato tempestivamente\ proposto dal Sig. Zerri un regolare piano di rientro.

Accurate indagini da parte della Guardia di Finanza hanno consentito di appurare che non un centesimo di euro è stato indebitamente appreso o in ogni modo dolosamente sottratto alla Regione Lazio, quale destinataria delle tasse automobilistiche, dall’ex delegato ACI, il quale, nell’ultimo quindicennio ha ricevuto dagli automobilisti e riversato, con certosina puntualità, nelle casse dell’erario molte decine di milioni di euro.

Per il resto lasciamo che, in tutta serenità, sia il Magistrato competente a decidere, senza lasciarsi andare a scandalismi di circostanza”