Si chiude la quarta edizione del Carnevale a Gaeta: “Un carnevale che vuole crescere, un carnevale che vuole essere un punto di riferimento, osiamo di più!”, così il sindaco Mitrano dal palco di Piazza XIX Maggio.
Le tre giornate dell’edizione di quest’anno hanno visto carri, spettacoli artistici, divertimento per grandi e piccoli: dai cittadini, fino al gran turismo, che hanno riempito le strade di colori, coriandoli ed emozioni.

Questo carnevale è fantastico, mi ha fatto diventare giovane, non mi travestivo da tanti anni, i carri uno più bello dell’altro… Però vince Mitrano!” Così ci racconta una signora travestita da pagliaccio.
La festa è riuscita a far tornare a sognare l’intera città. “Abbiamo avuto tre magnifiche giornate, quella del 16, del 23 e del 25 con un boom di presenze: dai turisti locali, a quelli del golfo, ma soprattutto i turisti provenienti dalle altre province”. Ci spiega Gianna Conte, presidente della Commissione cultura del Comune di Gaeta, “il grande successo si è avuto anche per gli innovativi videomapping sparsi per la città e per le tante famiglie mascherate” continua.

Queste iniziative portano gioia per tutta la città, soprattutto a livello di turismo, perché Gaeta può vivere anche in questi periodi che fino a qualche anno fa erano piatti“. Ci spiega Roby della Pizzeria Rustica di Gaeta.
Il carnevale ha portato benefici a tutte le aziende della zona soprattutto con il turismo della domenica” sostiene anche Anna del bar Platani.

Gli obiettivi di quest’anno sono stati raggiunti ma il sindaco ha già tante iniziative per l’anno prossimo: “Il carnevale verrà il 16 febbraio, quindi terminata la quinta edizione di” Favole di luce” ci sarà una sola settimana di fermo e poi inizieremo dal 7 febbraio, ancora più ricco ed entusiasmante“. Spiega infatti Mitrano, e poi conclude: “voglio ringraziare tutte le persone che hanno collaborato, perché tutto quello che voi avete visto è stato possibile grazie al lavoro continuo di persone che hanno nel loro sangue la creatività: un dono artistico. Si sono realizzati carri che possono avvicinarsi a quelli dei carnevali nazionali; questa iniziativa ha coinvolto tante persone, grazie a tutti voi che avete contribuito a darci allegria, tutto ciò ci ha acceso gli animi.
E così salutiamo questa quarta edizione con l’allegoria dell’alchimista illuminato, il carro dell’uomo che è riuscito a superare la mentalità del territorio per rimettere in piedi il golfo: questa è la via giusta.

di Claudia Manildo