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L’assembramento, nefasta figura quasi mitologica dell’era-Covid, gestito come Cenerentola al ballo.  Il prefetto di Latina, dottoressa Maria Rosa Trio, si collega con i sindaci della provincia e “caldeggia” la chiusura di ristoranti, bar, pub, di tutte le attività di somministrazione, entro la mezzanotte (o magari mezz’ora dopo, poco cambia).  Tutti i sindaci  annunciano che emetteranno ordinanze in questo senso. O meglio, lo annuncia per loro, attraverso una nota il sindaco di Latina.

“I Sindaci dei Comuni della Provincia – si legge nel comunicato di Damiano Coletta – unitariamente disporranno, attraverso le singole ordinanze, la chiusura entro la mezzanotte o al massimo la mezzanotte e mezza, delle attività dei pub, bar e ristoranti e, più in generale, delle attività di somministrazione.  La scelta unitaria – si spiega nella nota – scaturisce dalla necessità di adottare misure precauzionali seguendo un principio di gradualità che tenga conto della necessità di garantire il controllo per la sicurezza, rispetto al rischio di contagio Covid-19 e nello stesso tempo di venire incontro alle necessità degli operatori commerciali, confidando nel senso di responsabilità dei cittadini delle comunità che rappresentiamo. Si raccomanda il rispetto del metro di distanza e dell’uso delle mascherine”.

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Così il primo cittadino del capoluogo, a nome di tutti i colleghi pontini. Ma in realtà, apprendiamo da una fonte ben informata, che almeno uno dei sindaci è rimasto in silenzio di fronte all’invito del Prefetto. Si tratta del gaetano Cosmo Mitrano. Un silenzio non casuale, perchè il rappresentante di Gaeta, da una parte  non è pienamente convinto che limitare l’orario dei locali pubblici porterà grande beneficio alla causa della prevenzione e dall’altra è sicuro che imporre questa sorta di coprifuoco, non farà affatto bene alle attività commerciali interessate dalle ordinanze. Pare che “Cosimino” si sia preso qualche ora per riflettere, prima di decidere se chiudere la tappa nel gruppo o andare in fuga solitaria… Questa chiusura d’imperio alla mezzanotte ci ricorda le limitazioni di orario imposte a discoteche e locali notturni, nei momenti più bui delle “stragi del sabato sera”. Effetto (che probabilmente si ripeterà ndr): alcolici acquistati di straforo e scolati fuori orario. Dopo il fuori orario, troppo spesso un “fuori strada”…  Anche oggi – con l’intento di frenare il formarsi di rischiosi capannelli di fronte ai locali – si rischia di ottenere come unico effetto, lo spostamento degli assembramenti in aree  molto meno controllate. Risultato: il rischio di contagio, invece di calare, nascostamente cresce, nello scuro delle notti pontine….

di Ivo Ferrari