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martedì, 18 dicembre 2018

“Don Milani: l’attualità dell’impegno e del messaggio”: Un grande successo il convegno promosso dall’I. C. Principe Amedeo di Gaeta

 

 

Sabato 26 Maggio presso il Palazzo “Cardinal De Vio” si è tenuto il Convegno promosso  dall’I.C “Principe Amedeo”   “ Don Milani: l’attualità dell’impegno e del messaggio” .

Il seminario oltre ad una profonda riflessione ed interpretazione in chiave moderna del metodo educativo didattico del sacerdote ha tratteggiato, attraverso i racconti della nipote del Priore sign.ra Valeria Milani Comparetti, un Don Milani “inedito” nel suo duplice ruolo di uomo e figlio.

Il folto pubblico composto da docenti, dirigenti, genitori ed autorità, accorsi con entusiasmo alla giornata di approfondimento culturale proposta dalla dirigente scolastica Maria Angela Rispoli, è stato accompagnato, dalla voce narrante della scrittrice Milani Comparetti, in un “viaggio nuovo” alla scoperta dell’ “humus culturale” alla base della formazione umana e spirituale del Priore.

L’esperienza della scuola di Barbiana, invece, è stata ripercorsa attraverso i ricordi e gli aneddoti del discepolo di Don Milani prof. Edoardo Martinelli che ha sottolineato la stretta corrispondenza fra lo studio teorico e la pratica che caratterizzava il modello di apprendimento proposto e fortemente voluto dal sacerdote.

Don Milani, infatti, propugnava un sapere non più puramente riproduttivo e trasmissivo , ma di tipo interattivo: era scuola  l’apprendimento della lavorazione del legno così come la lettura del quotidiano.

Dopo l’ampia discussione sulla figura ed il pensiero del religioso e sugli influssi del modello educativo del Priore sulla scuola odierna (Don Milani è stato definito come la “Radice del Metodo”) la dott.ssa Maria Rosaria Sasso presidente dell’Associazione “Media con noi” si è soffermata sulla tematica della mediazione culturale come metodologia da utilizzare all’interno delle scuole per favorire l’integrazione di alunni stranieri e per attivare momenti di riflessione e di confronto che consentano il superamento di eventuali contrasti e divergenze ( a questo proposito è stato trasmesso un cortometraggio relativo ad un’esperienza realizzata proprio all’interno di una classe dell’ Istituto Comprensivo Principe Amedeo).

Estremamente emozionanti sono state le esibizioni degli alunni delle classi 5 delle scuole primarie “Don Bosco “ e “Mazzini” che hanno recitato ed intonato a cappella il testo “ I care” e l’esecuzione del brano “Non insegnate ai bambini” del cantautore Giorgio Gaber soavemente interpretato dall’allieva Asia Maltempo frequentante la classe II E della scuola secondaria di primo grado.

Particolarmente apprezzati gli interventi dell’ arcivescovo Monsignor Vari Luigi che ha lodato l’eccellenza del Convegno per la forza ed il “valore” del suo messaggio ricordando il pellegrinaggio di Papa Francesco a Barbiana e del vice sindaco Angelo Magliozzi che ha portato i saluti del primo cittadino di Gaeta Cosmo Mitrano che non ha potuto presenziare all’evento perchè occupato in un impegno istituzionale fuori sede.

La Preside dott.ssa Maria Angela Rispoli ha ringraziato calorosamente tutti i presenti per l’attenzione e l’entusiasmo profusi ed ha ricordato come l’esempio didattico- educativo di Don Milani sia stato di ispirazione alla sua attivita’ pedagogica ed abbia permeato le sue scelte professionali rendendo l’ Istituto Comprensivo “Principe Amedeo” una “Scuola… I CARE”

“I care” : “ho a cuore, ci tengo, mi interessa” queste semplici parole richiedono un atteggiamento partecipativo da parte dell’intera comunità scolastica , uno sforzo di intenti e di azioni per la realizzazione di una scuola innovativa e veramente inclusiva in cui “ la diversità in tutte le sue forme non venga più vista come un limite, ma come fonte di ricchezza e di crescita collettiva oltre che personale”.

Il Convegno sulla figura di Don Milani rappresenta la realizzazione di un progetto, di un piano di lavoro, in itinere ed in perenne sviluppo, che, agganciando la conoscenza alla didattica laboratoriale, rende i bambini dai 3 ai 13 anni protagonisti attivi del proprio processo di apprendimento.

La Principe Amedeo lancia la sfida di nuovo modo di “fare cultura” creando “collaborazioni inedite e network partecipati” configurandosi come una realtà scolastica innovativa costantemente impegnata a “ confrontarsi con sfide e scelte coraggiose” .L’ Istituto, infatti, è spesso, promotore di eventi culturali ed educativi rivolti alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico ed umanistico, sia a livello locale che nazionale ed internazionale, configurandosi come la realtà scolastica sul territorio che maggiormente precorre i tempi per “innovazione della conoscenza, levatura professionale, organizzazione interna e spirito di unione tra tutti gli attori del processo educativo coinvolti attivamente e in maniera partecipe attorno a finalità, idee e principi condivisi”.

“La nostra scuola…una scuola I CARE”