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venerdì, 22 novembre 2019

Ernesto apre i lavori per celebrare i 30 anni della convenzione ONU

 

 

Gli Stati parti che ammettono e/o autorizzano l’adozione si accertano che l’interesse superiore del fanciullo sia la considerazione fondamentale in materia e….riconoscono che l’adozione all’estero può essere presa in considerazione come un altro mezzo per garantire le cure necessarie al fanciullo, qualora quest’ultimo non possa essere affidato a una famiglia affidataria o adottiva oppure essere allevato in maniera adeguata nel paese d’origine” (Art.21 Convenzione ONU).
Il 20 novembre 2019 ricorre il
30° anniversario dell’adozione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza che è divenuto il trattato internazionale in materia di diritti umani più rapidamente e ampiamente ratificato nella storia.
L’accettazione senza precedenti della Convenzione è la dimostrazione di un chiaro ed ampio
impegno globale per l’avanzamento dei diritti dei/delle bambini/e.
In questi trent’anni la Convenzione
ha cambiato radicalmente il modo in cui i/le bambini/e sono considerati/e, cioè a dire come essere umani titolari di loro diritti specifici, ed ha ispirato in ogni parte del mondo cambiamenti legislativi e nelle pratiche che hanno condotto al miglioramento delle condizioni di vita di milioni di bambini/e: dalla riduzione della mortalità infantile all’aumento delle iscrizioni scolastiche. Per questa occasione, Ernesto – ente autorizzato alle adozioni internazionale, ha invitato le istituzioni scolastiche del territorio a celebrare questa data così importante nel percorso di attuazione dei diritti dell’infanzia dei quali la scuola fa sicuramente parte.
I lavori dedicati al trentennale della Convenzione si sono aperti il 1 novembre e si concluderanno alla fine del mese; tante saranno le occasioni per parlare e studiare i diritti dei più piccoli.
A tutte le istituzioni scolastiche aderenti all’iniziativa, Ernesto ha inviato una versione semplificata e colorata della Convenzione, in modo che sia facilmente accessibile e comprensibile da tutti.
I bambini dopo lo studio della Carta, saranno chiamati a svolgere dei laboratori e realizzare una versione personalizzata del testo del quale verranno trattati i diritti più importanti come il diritto del minore a non essere discriminato, alla vita, alla sopravvivenza, allo sviluppo, alla salute e alle cure, alla famiglia ma anche il diritto all’ascolto, al gioco e al tempo libero; diritti, questi ultimi, spesso sottovalutati ma altrettanto estremamente importanti per la crescita e lo sviluppo del bambino,
E dunque, per sottolineare anche l’importanza di queste facoltà, in occasione della campagna nazionale “
Libriamoci” che si svolgerà dall’11 al 16 novembre, saranno proposti ai piccoli studenti dei momenti di lettura tratti dai testi di Gianni Rodari, del quale si celebra quest’anno il suo centenario, donati dall’Associazione.
Ernesto non poteva non celebrare questo importante anniversario – commenta l’Ente– dato che tutti i giorni tutti i nostri operatori e volontari lavorano non solo per l’attuazione e la garanzia dei diritti contenuti nella Convenzione, ma il nostro sforzo è anche quello di diffondere una corretta cultura dei diritti dell’infanzia. Attraverso i nostri eventi e progetti, cerchiamo di spiegare ai più piccoli che anche loro sono portatori di tante prerogative, che l’ordinamento nazionale e internazionale riconosce loro numerose facoltà. Ma soprattutto, l’obiettivo che ogni volta ci poniamo di raggiungere è quello di formare cittadini consapevoli, persone che sappiano riconoscere il valore dei diritti a loro attribuiti e quindi esercitarli nel modo giusto” continua l’associazione. “Chiaramente, essendo il nostro un Ente che lavora per le adozioni internazionali, la nostra attività principale è quella di garantire il diritto del bambino alla famiglia e, laddove questa manchi, a ricevere protezione dallo Stato come sancito dall’art. 20 della Carta “Ogni fanciullo il quale è temporaneamente o definitivamente privato del suo ambiente familiare oppure che non può essere lasciato in tale ambiente nel suo proprio interesse, ha diritto a una protezione e ad aiuti speciali dello Stato. “Certo – conclude l’Ente– siamo consapevoli che il percorso per la piena attuazione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza è ancora molto lungo e tortuoso, ma siamo pronti a raccogliere questa sfida, fosse anche nell’interesse di un solo bambino”.