depuratore_mareDalle analisi svolte dall’Arpa Lazio, su campioni prelevati nelle ultime due settimane dagli Organi Competenti nel Golfo di Gaeta, sono emersi livelli di agenti inquinanti, soprattutto per due strutture ospedaliere del territorio e un opificio. Dati che confermerebbero uno smaltimento non conforme alle normative vigenti e certifica che il depuratore di Gaeta non funziona. Pertanto, le analisi effettuate saranno inoltrate alla Procura della Repubblica di Cassino, che ha già avviato le indagini sulla base di alcuni esposti di associazioni e cittadini.

Non poteva mancare l’immediata risposta di Acqualatina S.p.A., che dichiara funzionanti tutti i depuratori, sia a seguito dei controlli effettuati dai laboratori interni, sia dalle analisi effettuate da Enti terzi come ASL e ARPA.

Ma noi cittadini a chi dobbiamo credere? Agli inquirenti o ai delinquenti? Siamo sconcertati dalle dichiarazioni di Acqualatina in merito alle indagini svolte sui depuratori: possibile che quattro depuratori su cinque non funzionavano guarda caso tutti contemporaneamente? Possibile che “il guasto appurato al depuratore di Gaeta è dovuto alla pioggia” se non piove da molti mesi? Se il Golfo, dicono, è fortemente inquinato da scarichi di natura fognaria e industriale (non ancora identificati), come è possibile quanto asserito se in questa città non ci sono più industrie?

Il Movimento 5 Stelle Gaeta, che ha nel proprio programma il ritorno alla gestione pubblica dell’acqua, l’integrazione dei dipendenti delle società private, il taglio dei dirigenti e dei loro stipendi milionari, consiglia ai cittadini di pagare solo il consumo idrico effettivo, scorporando il deposito cauzionale “illegittimo” utilizzando il bollettino postale in bianco, e chiede ad Acqualatina l’immediata restituzione delle somme estorte ai cittadini.

(Comunicato Stampa Gruppo Comunicazione Meetup del Movimento 5 Stelle di Gaeta)