Nella nuova ordinanza pubblicata dalla Regione Lazio, il presidente Zingaretti dà il via libera alle attività rimaste escluse dall’ordinanza delle riaperture previste da lunedì 18 maggio. Il novo provvedimento scagliona il riavvio delle varie attività a partire da tre date: mercoledì 20 maggio, lunedì 25 maggio e venerdì 29 maggio.

L’assessore al turismo del Comune di Gaeta, Angelo Magliozzi, commenta ai microfoni di Radio Show Italia alcuni punti dell’ordinanza e spiega quali saranno gli scenari del turismo nella città pontina.

 

APERTURA SPIAGGE E STABILIMENTI BALNEARI

“Finalmente abbiamo una data che ormai possiamo dire definitiva, perché inizialmente nella penultima videoconferenza che abbiamo avuto con la Regione e con tutti i sindaci dei comuni costieri la data di riapertura era stata ipotizzata per il giorno 2 giugno, mentre invece oggi l’assessore Ornelli ha mostrato la volontà di anticipare questa apertura con il benestare di tutti i sindaci di comuni della prefettura della Capitaneria di porto, quindi la data ufficiale di apertura è il 29 maggio.

L’apertura del 29 vale anche per le spiagge libere. L’assessore Ornelli oggi ha dato la possibilità a tutti i comuni di poter derogare l’apertura e di spostare di qualche giorno più avanti, ovviamente la Regione si è raccomandata di non guardare troppo in avanti per evitare di avere uno scaglione troppo ampio. Chiaramente dove si incontrano le difficoltà maggiori per la riapertura è proprio nelle spiagge libere.

Parlando di Gaeta, dal 29 aperte senz’altro tutta la spiaggia di Serapo, sia stabilimenti balneari che spiagge libere attrezzate e la spiaggia dell’Ariana . Purtroppo per Sant’Agostino e la spiaggia dell’Arenauta bisogna aspettare qualche giorno in più perché stiamo terminando il nostro sistema di prenotazione on-line per garantire tutte le norme sulla sicurezza dello stanziamento sociale.

La prenotazione on-line obbligatoria è un tema che è stato ampiamente discusso in tutte e tre le videoconferenze che si sono tenute con la Regione; inizialmente l’orientamento non era proprio a favore delle prenotazioni. Il Comune di Gaeta ha deciso di prevedere la prenotazione obbligatoria su tutti gli arenili liberi; negli stabilimenti le prenotazioni sono obbligatorie perché riteniamo che sia l’unico modo per tenere sott’occhio praticamente tutti gli ingressi. Per evitare il più possibile il pericolo di assembramenti sulle spiagge libere riteniamo che questo sia l’unico strumento possibile che abbiamo per garantire tutto ciò che prevede il Dpcm in materia di sicurezza personale e divieto di assembramento.

Quest’anno la spiaggia libera sicuramente avrà un aspetto diverso, un aspetto forse più organizzato forse più simile a quello dello stabilimento balneare anche se bisogna stare attenti alla terminologia che utilizziamo perché non parliamo sicuramente di preposizionamento sulla spiaggia libera anche se spiaggia libera attrezzata. Questo è un termine che alla Regione Lazio fin dal primo momento proprio non non piaceva e diversi comuni, compreso anche il Comune di Gaeta, hanno chiesto in riunioni la possibilità di preposizione perché riteniamo che anche il preposizionamento poteva garantire un certo contingentamento degli accessi, quindi evitava sicuramente il pericolo di assembramento. Però non è una cosa possibile sulle spiagge libere, quindi verranno individuate delle zone che dovranno essere necessariamente di almeno dieci metri quadrati e la modalità in queste zone è libera. Insomma non ci sono direttive in tal senso, noi come Comune abbiamo suggerito agli operatori che sono sulle spiagge libere attrezzate di utilizzare dei birilli da mettere e da togliere con su scritto il nome il numero del lotto della zona e dell’ombrellone.

Il tracciamento lo integriamo nel sistema di prenotazione nell’app”.

 

STRUTTURE RICETTIVE

“Finalmente via libera anche per le strutture ricettive extralberghiere perché le strutture alberghiere in realtà già potevano riaprire. Ovviamente hanno preferito tenere le strutture chiuse per mancanza di flussi turistici ma finalmente arriva il via libera anche bed & breakfast, agriturismi, ostelli della gioventù, affittacamere.

Sono molto contento perché questo settore è stato abbandonato e dimenticato sia a livello nazionale che a livello regionale, non è stato previsto alcun tipo di aiuto per questa categoria se non ultimamente. La Regione Lazio con un piano di intervento a fondo perduto di circa 20 milioni di euro per il turismo destina al settore alberghiero una cifra minima, sicuramente non sufficiente se vogliamo parlare di ripartenze, oltre al fatto che i requisiti richiesti sono abbastanza rigidi. Idem vale per il settore balneare per cui la Regione ha stanziato 6 milioni per i comuni costieri: se pensiamo che un Comune con 7 spiagge con il 47% degli arenili liberi ha avuto un contributo di 122mila euro, quando soltanto il salvamento collettivo di una spiaggia come quella di Sant’Agostino costa 150mila euro… 122mila euro dati per fronteggiare questa emergenza sono inadeguati ma cerchiamo di guardare il bicchiere mezzo pieno e non mezzo vuoto. Non è il momento di fare polemica anche perché non servirebbe in questo momento.

Alla luce dell’ultima ordinanza della regione Lazio sono tre le date importanti da segnare sul nostro calendario: il 20 maggio la riapertura delle strutture ricettive extralberghiere, bed and breakfast, case vacanze ed ostelli della gioventù, il 25  maggio apertura di palestre e piscine e il 29 maggio l’apertura di stabilimenti balneari e spiagge libere attrezzate.

Tre date che ci accompagnano alla fine del mese di maggio e che si avvicinano all’inizio di questa stagione estiva 2020, una stagione che si preannuncia difficile e diversa senz’altro dalle stagioni precedenti ma che, sono sicuro, gli imprenditori che orbitano nel turismo gaetano sapranno affrontare nel migliore dei modi e la parola d’ordine sarà sicurezza. Il messaggio che vogliamo mandare a tutti i turisti che comunque verranno è che Gaeta è una città sicura e si sentiranno ancora più sicuri nel momento in cui verranno qui a passare trascorrere le vacanze”.