La città di Gaeta si sta adoperando per rendere possibile la riapertura a settembre dei servizi per l’infanzia, nel rispetto delle norme per la sicurezza delle bambine e dei bambini, puntando sulla qualità del progetto educativo. Questa è la lettera congiunta del Sindaco Mitrano, dell’Assessore Maltempo e della Dirigente De Filippis. rivolta alle famiglie dei bambini già iscritti e che si iscriveranno al servizio del Nido di Gaeta, per renderle partecipi dell’impegno e delle decisioni che l’Amministrazione comunale ha assunto e sta assumendo per fronteggiare il delicato momento.

Gentili genitori,

abbiamo deciso di scriverVi una lettera per fare chiarezza sulle condizioni per la riapertura in presenza del servizio educativo del Nido d’infanzia comunale di Gaeta.

L’Amministrazione era da tempo in attesa che fossero adottati i provvedimenti ministeriali ripetutamente annunciati. Soltanto nel pomeriggio di ieri, 31 luglio 2020, in un articolo pubblicato sul sito del Ministero della Pubblica Istruzione, è stato dichiarato il “Via libera in Conferenza Unificata al Documento di indirizzo e orientamento per la ripresa delle attività in presenza dei servizi educativi e delle scuole dell’infanzia per la fascia 0-6”, specificando, a chiusura dello stesso, che “Le Linee guida saranno rese disponibili a breve sul sito del Ministero dell’Istruzione”.

Non essendo ancora reso noto in via ufficiale, dopo svariate ricerche siamo riusciti ad intercettare l’anteprima di questo documento, ricorrendo ai canali web di informazione. Da tale testo si evince che ci sarà da attendere ulteriori disposizioni, in capo alle regioni, per quanto riguarda, nello specifico, la definizione degli standard strutturali, organizzativi e qualitativi dei servizi 0-3 (art. 6 D.Lgs. 65/2017).

Alla luce di tutto ciò, possiamo dichiarare con assoluta convinzione di essere oltre ogni tempo limite accettabile e che non è più tollerabile lasciare ancora le famiglie nell’incertezza circa la riapertura a settembre del Nido. Abbiamo deciso, pertanto, di prendere in mano la situazione e colmare i vuoti normativi finché non giungeranno ulteriori specifiche di indirizzo sul concreto da farsi. Assumiamo in capo a noi l’onere di precisare quanto ancora non dettagliatamente normato e lo facciamo determinando linee guida comunali, riassuntive, integrative ed esplicative nella definizione di tempistiche e modalità organizzative dell’avvio del servizio. Il nostro intento è di non lasciare al caso e all’approssimazione ciò che riguarda i servizi educativi per i più piccoli, consapevoli, come siamo, delle preoccupazioni generate da un quadro normativo poco chiaro e frammentato che aumenta le ansie e le incertezze per il futuro sulla concreta possibilità di un rientro alla normalità. Le famiglie devono poter contare su un servizio così importante!

Tali linee guida comunali si intendono valide sino a nuove disposizioni regionali in materia che potranno comportare integrazioni o modifiche. D’altronde, non bisogna dimenticare che è prossima anche la pubblicazione della legge regionale per il Sistema integrato per l’educazione 0-6 anni, che potrà determinare ulteriori differenti assetti organizzativi del servizio.

Lo stesso Ministero, modificando quanto precedentemente disposto, ha riportato il limite di rapporto educatore-bambino da uno a cinque a quello indicato nelle prescrizioni regionali già in essere, le quali prevedono, nel nostro caso, il rapporto di uno a sette. Se da una parte ciò consente di tener fede alla effettiva capienza della struttura, risultante anche dall’accreditamento regionale fino ad un massimo di 90 posti, dall’altra non indica con quali risorse ciò sia attuabile, dal momento che le misure di sicurezza da rischio di contagio da Covid-19 restano quanto mai stringenti e richiedono interventi di adeguamento degli spazi fruibili, ancora in capo all’ente locale.

Se per le scuole di ordine e grado superiore, infatti, siamo riusciti ad ottenere gli opportuni stanziamenti per la riqualificazione degli spazi scolastici, per il Nido non risulta, al momento, alcun finanziamento dedicato. Pertanto, vista l’urgenza, il nostro Dipartimento si è impegnato nella ricerca di ogni possibile opportunità di investimento allo scopo.

Per questo motivo, con tempestività e lungimiranza, nel mese di luglio, abbiamo attuato una vera e propria sperimentazione sotto forma progettuale: “Estate al Nido di Gaeta – 2020” ha rappresento non soltanto una proposta ludico ricreativa, tipica dei centri estivi, ma una effettiva anticipazione dell’offerta educativa che metteremo in campo nell’imminente a.e. 2020-2021.

Grazie a questo terreno di prova e al senso di responsabilità nei confronti dei bambini, che contraddistingue questa Amministrazione, ci siamo imposti un atteggiamento prudenziale nella formulazione di modelli educativi nuovi, adeguati alla tenera età dei bambini, avviando sin da subito la rimodulazione degli ambienti-nido. Tutto in anticipazione delle prescrizioni nazionali, con soluzioni pensate ed organizzate per garantire un contesto di sviluppo sano e sicuro, a reale misura di bambino, tenendo conto delle difficoltà e restrizioni prodotte dal Coronavirus.

Facendo seguito a quanto premesso, il Bando di iscrizione al Nido d’infanzia di Gaeta sarà pubblicato lunedì 3 agosto 2020, mentre le linee guida comunali saranno disponibili già dalla prossima settimana. La data di avvio del servizio è stabilita dall’Amministrazione al 9 settembre, per i bambini che riconfermeranno l’iscrizione, e al 14 settembre – con ingressi graduali – per i nuovi iscritti.

Cogliamo l’occasione per dirvi che il Comune è risultato destinatario, anche quest’anno, del contributo regionale per l’abbattimento delle rette di frequenza al Nido, di cui beneficeranno le famiglie.

Forti dell’esperienza maturata in occasione del progetto estivo, che ha visto il personale impegnato con entusiasmo e dedizione nel servizio, si è attuata una formula del tutto nuova, studiata e sperimentata per conciliare la complessità organizzativa, dovuta ai protocolli anti-covid, con la qualità delle proposte educative a cui non si è mai rinunciato, anzi, sulle quali si è investito. Questa è stata, infatti, per noi anche una preziosa occasione per uscire fuori dal Nido, inteso come spazio fisico chiuso nella struttura, per intraprendere percorsi di educazione naturale e vivere “il Nido fuori dal Nido”.

Per motivi di privacy non possiamo mostrare a tutti i sorrisi dei bambini che hanno partecipato al progetto, ma ne custodiamo ogni entusiasmo, certi di aver intrapreso un cammino impegnativo per l’adulto, dove però il bambino e la sua serenità sono protagonisti.

Con sincero impegno,

Il Sindaco Mirano, l’Assessore Maltempo, la Dirigente De Filippis.