A cura di Ambrogio Sparagna

Le Sacre rappresentazioni che tradizionalmente si svolgono durante la Settimana Santa nell’area del Golfo di Gaeta e dell’Isole Ponziane rappresentano l’ideale proseguimento delle antiche laude medievali italiane, una creazione religioso-letteraria considerata fondamento della storia del teatro europeo. Fra le varie rappresentazioni che da oltre cinquanta anni si celebrano sul territorio, spiccano per grande intensità drammaturgica quelle di Gaeta e quella di Pulcherini di Minturno. I discorsi e i commenti recitati dal vivo sono adattati dai Vangeli, dagli Atti degli Apostoli e dal Vecchio Testamento. I costumi sono tutti realizzati artigianalmente.

La cornice naturale dove si svolgono è sempre suggestiva. Il numerosissimo pubblico che partecipa resta colpito dalle scene che si snodano in vari spazi di grande fascino ambientale. La cura storico teologica profusa nella stesura dei testi, la meticolosa composizione della colonna sonora, le scenografie, gli effetti speciali e la recitazione sono tutti elementi finalizzati ad arricchire lo spettacolo di un forte impatto emozionale: un invito a vivere la Passione non solo come fatto spettacolare e culturale ma come un intenso momento di conversione spirituale.

A Gaeta il luogo della rappresentazione è un vasto spazio aperto, alle pendici di Monte Orlando, dove con estrema professionalità e semplicità viene allestito un frammento dell’antica Gerusalemme: il Sinedrio, il Pretorio di Pilato, l’orto degli Ulivi, il Cenacolo, il Monte Calvario.

A Pulcherini la cornice naturale del piccolo borgo esalta significativamente le stazioni della sacra rappresentazione. Di particolare suggestione la cornice naturale del Golgota proposto tra le pietre e i cespugli del Monte Bracchi. Il visitatore di fronte alla grande intensità della narrazione drammaturgica rimane impressionato dalle scene che si snodano tra i vicoli dell’antico borgo e le vie di campagna e ritrova un momento di intima e profonda spiritualità.