Antico e moderno si fondono nella lunga vigilia della festa della Civita, patrona di Itri e dell’Arcidiocesi di Gaeta

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Trovano posto la continuità della tradizione e la modernità mediatica nel toccante approccio che precede, per diverse settimane, il 21 luglio, ricorrenza della festività della Madonna della Civita, protettrice di Itri e dell’arcidiocesi di Gaeta. L’immagine della Vergine nera, che si vuole dipinta dall’evangelista Luca (LMP, Luca me pinxit è “firmato” il quadro) e sfuggita, grazie a due monaci basiliani, alle lotte iconoclastiche di Leone Isaurico, imperatore di Costantinopoli, viene venerata a Itri, in altre realtà cittadine diffuse in tutta Italia e, addirittura, nel mondo, con particolare attaccamento nella città di Cranston (U.S.A:, Rhode Island), meta di migliaia di emigrati itrani da più di qualche secolo. E, in occasione di questo orante pellegrinaggio settimanale a piedi, il rettore del Santuario della Civita, padre Emiddio (con due “d”) Petringa passionista, dettaglia i momenti codificati dei sette sabato (iniziati il 4 giugno) che vedono i pellegrini ascendere, al chiarore dell’alba, lungo il pendio che porta, a quasi settecento metri, al sacro luogo. “Come ogni anno –si legge nella nota diffusa dal sacerdote- questa tradizione viene a rinnovare la devozione alla Madonna venerata al Santuario della Civita. Appuntamento che non si è mai interrotto anche durante il periodo più preoccupante della pandemia da Covid, a testimoniare una volontà e una fedeltà devozionale che è il timbro di ogni pellegrino che viene al Santuario. Con partenza dalla località “Raino di Itri”, alle ore 5.00, ci si ritroverà insieme per la celebrazione della santa Messa, alle ore 7.00, con la presenza del Parroco e suo vice. Quest’anno stiamo vivendo con ansia e preoccupazione i venti di guerra che ben conosciamo; sarà anche un modo quindi di affidarci nella preghiera al superamento di questo difficile momento che richiede da parte di tutti riflessione e impegno ad essere operatori di pace con la nostra testimonianza”. E, accanto al contorno tradizionale, dove trovano posto i tanti ex voto che i fedeli, graziati per intercessione della Vergine, lasciano al santuario, come segno di perenne riconoscenza alla Vergine nera, ai cui piedi si sono inginocchiati anche Pio IX e Giovanni Paolo II, accanto pure alla fiaccolata e alla toccante processione, in programma la sera della vigilia, mercoledi 20 luglio, i moderni mezzi di amplificazione mediatica diffonderanno su tutto l’orbe terrestre le immagini dei momenti della sacra aggregazione, grazie alle riprese dell’intero evento religioso e messe in rete sui social.

Orazio Ruggieri