Covid, Speranza: “In zona bianca Emilia, Lazio,Lombardia, Piemonte, Puglia e PA Trento”

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“Tornerò dopo la fine di questa conferenza stampa al ministero della Salute e firmerò, come sempre avviene tutti venerdì, una nuova ordinanza. È un’ordinanza che ritengo essere importante perché porta in zona bianca una parte molto larga nel nostro Paese, circa il 50% dei nostri concittadini. Questa ordinanza prevederà la zona bianca per le regioni Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia e per la Provincia autonoma di Trento”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, in occasione della conferenza stampa oggi di aggiornamento sulla campagna vaccinale e sull’andamento epidemiologico. All’evento, in corso presso la sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio, hanno partecipato anche il Commissario straordinario, il Generale Francesco Paolo Figliuolo, il coordinatore del Comitato tecnico scientifico (CTS), Franco Locatelli, e il portavoce del CTS, Silvio Brusaferro. “Credo che sia un dato importante, incoraggiante, che segnala come siamo sulla strada giusta- ha proseguito Speranza- Continuo ad avere sempre parole di prudenza, come è giusto che sia, ma la direzione di marcia sicuramente va nel verso giusto. Basti pensare ad alcuni numeri: noi abbiamo ormai nel nostro Paese un’incidenza in una settimana su 100.000 abitanti di 26 casi. È un numero molto basso rispetto a quelli che avevamo conosciuto nelle settimane precedenti, che ci colloca come il secondo miglior paese dell’Unione Europea. Altri dati “importanti” riguardano l’RT, che “si è stabilizzato nell’ultima settimana a 0,68 e questo- ha fatto sapere Speranza- produce evidentemente un effetto anche sull’altro punto che per noi è fondamentale e che ha a che fare con la pressione sulle strutture sanitarie: sia per quanto riguarda le terapie intensive sia l’area medica abbiamo un tasso di occupazione dell’8%”. Dunque un tasso che “si è abbassato notevolmente rispetto a quello che è il pregresso e che ci segnala la possibilità per le nostre strutture sanitarie di ricominciare pienamente ad occuparsi di quelle che sono le loro funzioni ordinarie. Credo che questo sia un dato molto rilevante e importante”, ha concluso Speranza.