contatore accessi
Home Gaeta Diabetologia Gaeta, Partito Comunista: “rischio di chiusura?”

Diabetologia Gaeta, Partito Comunista: “rischio di chiusura?”

0
66

Elisa Forte, Direttore f.f. SC Diabetologia 2 – ASL Latina, distretto facente capo a Terracina ma in cui rientra anche l’ambulatorio di Gaeta, è ormai prossima al pensionamento, come Partito Comunista e Assemblea Popolare Difendi Gaeta siamo preoccupatissimi per le voci di corridoio che circolano tra gli addetti ai lavori in cui si teme un ennesimo depotenziamento per il Di Liegro, con la chiusura anche di Diabetologia. Una cosa è certa è che in questi ultimi decenni gli ambulatori pubblici sono stati cancellati uno ad uno, grazie anche a dirigenti come Elisa Forte, che oltre ad avallare con il suo operato lo smantellamento imperterrito della sanità pubblica come da direttiva UE, è anche consorte di uno dei soci di un famoso centro diagnostico medico privato che sta assorbendo pian piano il vuoto lasciato dallo smantellamento di cui sopra, e che arriva a fatturare anche milioni di euro l’anno. Non diversa d’altronde è la situazione nel resto della provincia di Latina, dove proprio nel capoluogo al Goretti, unico centro ospedaliero Dea di II livello insieme al Dono Svizzero, l’ambulatorio di Diabetologia è stato relegato al piano seminterrato non provvisto di ascensore e con il montacarichi per disabili sempre guasto. Inutile dire che anche a Latina i centri diagnostici medici privati sono cicciati come funghi, e ormai arrivano a fatturare anche decine di milioni di euro come è il caso del centro diabetologico dell’Associazione dei Cavalieri Italiani del Sovrano Militare Ordine di Malta, che ricordiamo giunse in pieno Lockdown a sostenere la squallida propaganda opportunistica dell’allora sindaco di Gaeta Cosmo Mitrano, offrendo test seriologici gratuiti, di cui rimane il dubbio dell’eventuale comunicazione all’ASL di chi risultava positivo.

Ribadiamo quindi che anche la sanità, come i trasporti, l’istruzione, i beni comuni come l’acqua, e i principali settori strategici dell’economia della Nazione devono tornare sotto la gestione pubblica.

Comunicato stampa