Gaeta, una stele per Chiara Lubich in Piazza Trieste

Gaeta, 19 giugno 2024. Chiara Lubich, all’anagrafe Silvia Lubich (Trento, 22 gennaio 1920 – Rocca di Papa, 14 marzo 2008) ha trascorso la sua intera esistenza nel promuovere e sostenere con convinzione l’unità tra i popoli. Da Trento, dal 1943, l’Opera di Maria si è diffusa in tutto il mondo partendo dall’antica parola trentina focolar indicante il cuore della casa, là dove la famiglia si riunisce intorno al fuoco. Da allora il Movimento dei focolari, alla luce del Vangelo, nel suo messaggio di fraternità universale, ha trovato il sostegno anche di persone non di fede cattolica e le sue opere sono state riconosciute da numerose organizzazioni, istituzioni accademiche, religiose e statali. Con Gaeta, il Movimento dei focolari, ha un legame strettissimo, un autentico e forte legame d’amicizia e sintonia spirituale con i sacerdoti focolarini Don Cosimino Fronzuto,  parroco della chiesa di San Paolo, e Don Gennaro Avellino, parroco della chiesa degli Scalzi, i quali hanno svolto un’intensa e proficua attività pastorale, favorendo soprattutto nella nostra città, la diffusione del Movimento nel mondo della famiglia, dei giovani e dei ragazzi, della cultura, della politica, dell’economia e altro. Nell’ambito del suo impegno sociale e religioso, Chiara Lubich coltivava anche l’amore verso la città di Gaeta. Un sentimento questo  manifestato più volte nei suoi discorsi e nei suoi messaggi indirizzati agli aderenti del Movimento presenti anche nella comunità cittadina impegnati nelle attività sociali e parrocchiali. Chiara Lubich è cittadina onoraria di Gaeta. Il consiglio comunale di Gaeta, nella seduta del 5 aprile 2022, su proposta del Sindaco Cosmo Mitrano, votò all’unanimità la delibera con la quale le venne conferita la cittadinanza onoraria. In questi giorni è stato firmato un protocollo d’ intesa tra il Comune di Gaeta e la Fondazione Don Cosimino Fronzuto, atto che coinvolge anche il Movimento dei Focolarini di Gaeta per l’ apposizione di una stele in onore di Chiara Lubich in Piazza Trieste proprio in prossimità della chiesa di San Paolo Apostolo.

«Un momento questo che rincorrevamo dal 2020, dal Centenario della nascita di Chiara Lubich e che a causa dell’emergenza pandemica non eravamo riusciti a concretizzare – dichiara il sindaco Cristian Leccese – Finalmente abbiamo sottoscritto questo atto attraverso cui con il supporto di tutte le energie centreremo un obbiettivo a cui teniamo molto, appunto la realizzazione e l’apposizione, e quindi la fruizione per il pubblico, di un monumento-stele. Un’ azione importante questa, non solo per richiamare la memoria ma anche per fare in modo che la nostra comunità si caratterizzi sempre più con un Movimento sempre attivo sul territorio e attento alle criticità legate al disagio, di chi ha di meno, di chi ha bisogno di aiuto e di supporto. E comunque si tratta di un momento di cui sono orgoglioso e che rappresenta un giusto spirito di collaborazione per realizzare nel nostro territorio iniziative benefiche e di alto valore umano, sociale e solidaristico. Pertanto mi sento in dovere di ringraziare la Fondazione Don Cosimino Fronzuto e il Movimento dei Focolarini, il nostro Dirigente del Dipartimento SEAT Pietro D’ Orazio, la collaboratrice del mio staff Roberta Castini e tutti gli uffici che, a vario titolo, si sono impegnati per la stesura di questo atto».

«Nel ringraziare quanti hanno offerto la loro collaborazione per arrivare a questo significativo protocollo oggi non posso che esprimere una chiara soddisfazione – aggiunge il Presidente della Fondazione Don Cosimino Fronzuto Davide Piras – Si è arrivati al compimento di un cammino, dal conferimento della cittadinanza onoraria a Chiara Lubich al protocollo per la realizzazione di questa stele in piazza Trieste a lei dedicata. La Fondazione Don Cosimino Fronzuto si è impegnata dando un sostegno al Movimento dei Focolari in primis perché Don Cosimino era un sacerdote focolarino, a cui bisogna attribuire il merito di aver favorito la presenza a Gaeta di questo Movimento e comunque assieme a Don Gennaro Avellino, di averlo fatto radicare nel nostro territorio. Ora ci impegneremo affinchè la stele possa essere apposta al più presto».