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Sorpreso a spacciare eroina, in arresto 36enne nigeriano

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Nella giornata del 13 ottobre c.a., personale del Commissariato di P.S. Formia nel corso di mirati servizi di contrasto al traffico di stupefacenti in Scauri di Minturno ha proceduto all’arresto di un cittadino extracomunitario residente in Casagiove (CE) di anni 36, per il reato di cessione e detenzione di sostanze stupefacenti, nonché ha proceduto alla denuncia in stato di libertà, in concorso, di altri tre cittadini extracomunitari.

Nella circostanza il personale operante una volta giunto in Scauri di Minturno, si appostava, e notava un soggetto che con fare sospetto stazionava nei pressi di un’attività commerciale. Di lì a poco giungeva un’auto con a bordo quattro persone, da cui scendeva il soggetto poi arrestato, che cedeva un involucro di cellophane contenente sostanza positiva al narcotest risultante eroina, per un peso lordo di grammi 2,65 ricevendone in cambio la somma di €120 in banconote di vario taglio.

Pertanto, immediatamente si procedeva al fermo di entrambi i soggetti che venivano perquisiti e si poneva in essere un inseguimento dell’autovettura con a bordo le altre tre persone, anche con l’ausilio di personale in divisa, che nel frattempo si era data alla fuga e che con non poche difficoltà si riusciva a fermare.

 A seguito della suddetta perquisizione all’interno del veicolo veniva rinvenuto e sequestrato un coltello tipo machete della lunghezza totale di cm 42 circa e un altro coltello della lunghezza di circa cm 22 circa, e pertanto i tre soggetti che erano all’interno dello stesso venivano anche deferiti per la violazione dell’art.4 L.110/75.

All’esito di tutta l’attività, O.I. è stato messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

L’informazione sul risultato raggiunto in questa operazione di polizia giudiziaria, con l’arresto del cittadino nigeriano e relativo sequestro di un quantitativo di sostanza stupefacente rinvenuta, nonché il deferimento degli atri tre cittadini extracomunitari  ha l’intento di dar conto dell’impegno profuso dalla Polizia di Stato nel contrasto al crimine, in risposta alla crescente richiesta di sicurezza, significando che la condotta antigiuridica si è perpetrata in pieno centro cittadino nelle vicinanze di attività commerciali e di un Istituto scolastico.