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venerdì, 13 dicembre 2019

William Garbutt, il primo “Mister”

 

 

20140223-131203.jpgSin da quando si cominciano a dare i primi calci ad un pallone, una delle prime cose che impariamo e’ la parola “Mister”, con la quale siamo abituati ad individuare un allenatore di calcio. Non tutti sanno che tale parola deriva, in realtà, da una persona in carne ed ossa, nello specifico un inglese, tale William Garbutt.
Ma cosa accomuna la parola Mister al signor Garbutt? La spiegazione e’ più semplice di quanto si pensi, poiché proprio questo appellativo venne usato per la prima volta in Italia nel 1912, quando l’ex calciatore e allenatore inglese debuttò sulla panchina del Genoa, dopo aver concluso la carriera calcistica tra le fila dell’Arsenal. Quando venne in Italia, i giocatori della squadra ligure (rappresentata nel francobollo a lato ed emesso dalle Poste di San Marino in occasione dei 120 Anni del Genoa Cricket and Football Club), iniziarono a chiamare Mr. Garbutt con l’appellativo “Mister”, come solitamente si usava sui campi di calcio d’oltremanica. “Mister Garbutt” getto’ le basi di una squadra che avrebbe poi vinto tre scudetti, riuscendo ad ottenere stima e affetto dai calciatori senza avvertire la necessità di alzare troppo la voce. Difatti, contrariamente alle abitudini di quegli anni, Garbutt suggeriva direttamente alla società i nuovi acquisti, impostava direttamente la preparazione degli atleti, sino ad arrivare a curarne, in prima persona, anche l’aspetto psicologico. Garbutt restò alla guida del Genoa per oltre quindici anni, dalla stagione 1912-1913 alla stagione 1926-1927 (ad esclusione ovviamente del periodo in cui i campionati furono sospesi in concomitanza con la prima guerra mondiale).

20140223-131822.jpgGrazie alla sua opera pertanto, in Italia si ebbe una vera e propria rivoluzione del concetto di gioco del calcio.
In questo breve articolo ho voluto ricordare un grande allenatore che il 24 febbraio 1964, lascio’ la vita terrena dopo aver rivoluzionato il gioco più bello e più amato in tutto il mondo.

A cura di Alessandro Di Tucci