Gaeta, un anno fa l’investimento mortale di Giancarlo Peveri e del cane Aila sul Lungomare Caboto

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Ad un anno esatto dal tragico evento che ha portato alla morte, a seguito di sinistro stradale di Giancarlo Peveri e del cane Aila, la sig.ra Simona Spinosa intende ricordarli con la lettera aperta

“Ciao amore, ciao cucciola mia…già ti chiamavo cucciola perché per me lo sei sempre stata anche se eri cresciuta la mia principessa e tu amore il mio re, io ero la tua regine e tale mi trattavi. Vi saluto come vi salutavo ogni giorno per 20 anni: già 20 bellissimi anni passati con te e avrei passato altri 20, 30, 40 insieme a te fino al mio ultimo respiro. Ma il destino non ho voluto così: è passato un anno da quel maledetto giorno che vi hanno portato via da me, lasciandomi un vuoto immenso che mai nessuno potrà riempire! La mia famiglia eravate voi, la mia mia vita. Quella vita di amore, rispetto, di felicità che mi riempiono il cuore tutti i giorni. Amore cucciola, la cosa che mi fa stare male e che mi addolora è che non ho avuto nessuna giustizia per due vite spezzate, anzi tre anche la mia perché non c’è un giorno che non ci penso e mi domando sempre perché doveva succedere una cosa del genere. Alcune volte penso a quando mi dicevo di non credere nella giustizia e devi darti ragione: non la ho ottenuta e questo mi fa stare molto ma molto male. La cosa che mi riempie il cuore è che a distanza di un anno la gente parla ancora di voi, tu eri una persona gentile e rispettoso educato ed Aila un cane buono; ma quando mi chiedono che fine ha fatto quella persona che ucciso tuo marito il tuo cane io non so cosa rispondere perché mi vergogno di dire che non ho avuto nessuna giustizia, a quel punto abbasso lo sguardo ed i miei occhi sono pieni di lacrime, in silenzio vado via.
Vi saluto come sempre, ciao amore, ciao cucciola, sarete sempre nel mio cuore!”