“Dissalatori presso il Molo Vespucci di Formia: bisogna di nuovo dire NO alla loro installazione.
Acqualatina, in una recente relazione inviata ai Comuni dell’ATO, ha esplicitato nuovamente la propria intenzione di installare impianti di dissalazione presso il porto di Formia, “in caso di crisi idrica”.

Ma che la crisi ci sarà ormai è purtroppo probabile: i dati pluviometrici sono talmente gravi da prefigurare uno scenario uguale, se non peggiore, di quello del 2017, a meno di un improbabile Maggio pluvio. E le contraddizioni che generano l’emergenza, a partire dallo stato pietoso delle condotte, sono rimaste invariate.
Contro i dissalatori la precedente amministrazione, grazie al supporto dell’Università La Sapienza e dei cittadini, ingaggiò una battaglia politica e legale che sventò il rischio di insediarli proprio al Molo Vespucci.
E’ assolutamente necessario che il Comune di Formia si attivi in tutte le sedi istituzionali e legali per tutelare gli interessi della città e del Golfo, con la stessa incisività. Purtroppo questa mattina in Commissione Ambiente abbiamo perso l’occasione per dare mandato alla Sindaca di procedere con una diffida legale immediata ad Acqualatina, a causa dell’astensione da parte di una forza politica di maggioranza, legata a livello provinciale a Forza Italia, su una proposta fatta dalla maggioranza stessa.
E’ pertanto urgente che si tenga un Consiglio Comunale sul tema dell’emergenza idrica.

In quella sede dovremo capire se il livello di dispersione idrica dal 2017 ad oggi è rimasto invariato (80%), se le manutenzioni straordinarie e ordinarie promesse sono state effettivamente realizzate, quale posizione intende assumere la maggioranza verso Acqualatina e quali misure possono essere messe in campo per lenire gli effetti di un’emergenza idrica dentro un’emergenza Covid.
Infine, un Consiglio Comunale è necessario per rilanciare il tema della ripubblicizzazione del servizio idrico integrato, che da mesi, se non anni, è finito nel dimenticatoio.”

Questo quanto dichiarato in una nota dal consigliere Claudio Marciano