Bitcoin e criptovalute, un boom da 3.000 miliardi di dollari. Ma quali sono i rischi per i consumatori?

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Nella nuova infografica di Unicusano si raccontano i motivi di questa crescita esponenziale e i rischi per i consumatori. Ma c’è spazio anche per un focus sui nuovi Paperoni, sulle sponsorizzazioni sportive e sull’adozione della criptovaluta come moneta di scambio nazionale. Numeri e informazioni sul boom registrato nel 2021.

Se anche un colosso come Mastercard è pronto a lanciare un wallet digitale per acquistare, vendere e gestire monete virtuali, è ormai chiaro che l’avanzata delle criptovalute come il Bitcoin è ormai inarrestabile. Un boom che è ben rappresentato dal valore di mercato, passato in meno di un anno da 700 a oltre 3.000 miliardi di dollari. Ma non solo perché, contemporaneamente, sono aumentati i servizi collegati al settore e, per la prima volta, sono stati siglati accordi a nove zeri per le sponsorizzazioni nel mondo dello sport. 

Calcio e basket in prima fila. 

Sono questi alcuni dei dati e delle informazioni sul boom delle criptovalute nel 2021 raccolti in una nuova infografica curata dall’Università Niccolò Cusano. Infografica che, grazie al supporto della facoltà di Economia dell’ateneo, punta ad approfondire i motivi di questa crescita esplosiva, sottolineando anche i rischi del mercato per i consumatori.

Se fino al 2013 a farla da padrone era il Bitcoin, che da solo rappresentava l’80% del valore totale del mercato, nel 2021 la quota si è ridotta al 50% per via della comparsa di nuove monete digitali come Ethereum, la seconda criptovaluta con il 20% del mercato, Binance Coin, Tether, Solana, Cardano, XRP, Polkadot, Dogecoin e USD Coin.

Tra gli avvenimenti salienti dell’anno, l’infografica di Unicusano segnala il debutto del primo fondo di investimento a gestione passiva (Etf) sui futures dei bitcoin e la trasformazione di Facebook in Meta, dove “Meta” sta per “metaverso”, una realtà virtuale condivisa tramite la rete Internet in cui la moneta potrebbe essere del tutto digitale. 

Immancabile poi la voce sui Paperon de’ Paperoni delle criptovalute, ovvero su chi ha costruito la propria fortuna sfruttando il valore delle monete digitali. Tra i nuovi miliardari spiccano i fratelli Cameron e Tyler Winklevoss, co-fondatori della piattaforma Gemini per lo scambio di criptovalute, con un patrimonio a inizio 2021 stimato in 1,4 miliardi di dollari a testa.

A chiusura dell’infografica, l’Unicusano dedica alcune slide alle misure intraprese dai governi nei confronti delle monete virtuali. Come El Salvador, il primo Paese ad adottare il Bitcoin come moneta legale. Il presidente Bukele ne acquista 21 milioni di dollari. L’esperimento punta a ridurre i costi delle commissioni e favorire lo sviluppo economico.

E sul versante consumatore? Che rischi si corrono? Per la facoltà di Economia sono principalmente tre: l’assenza di una garanzia di conversione in moneta ufficiale a prezzi di mercato, l’esposizione a perdite economiche rilevanti e l’assenza di requisiti patrimoniali o procedure di controllo sulle piattaforme nelle quali è possibile acquistare criptovalute.