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lunedì, 11 novembre 2019

Fratelli d’Italia dice no alla ‘Legge Boldrini’

 

Presente in oltre 200 piazze italiane per raccogliere le firme da presentare al Presidente della Repubblica al fine di bloccare il progetto che prevede lo Ius Soli denominato Ius Culturae

 

Fratelli d’Italia nel fine settimana sarà presente in oltre 200 piazze italiane per raccogliere le firme da presentare al Presidente della Repubblica al fine di bloccare il progetto di ‘Legge Boldrini’ che prevede lo Ius Soli artatamente denominato Ius Culturae.
Il Partito di Giorgia Meloni sarà presente anche nelle piazze di Formia e Minturno domenica 6 ottobre. La raccolta firme inizierà la mattina a Scauri in piazza Rotelli dalle ore 10 alle ore 13 con il sit-in organizzato dai dirigenti locali Livio Pentimalli e Marco Moccia.

Nel pomeriggio invece sarà possibile firmare la petizione a Formia in piazza della Vittoria dalle ore 16 alle ore 20 a darne comunicazione i dirigenti di FDI Gianni Carpinelli e Stefano Zangrillo che spiega “Per Fratelli d’Italia la cittadinanza italiana va meritata e concessa solo a chi ama e rispetta la nostra cultura e la nostra identità. Se per il Pd e i 5stelle lo Ius Soli mascherato da Ius Culturae è tema fondamentale, abbiano il coraggio di inserirlo nel proprio programma elettorale e andare al voto. Siano gli italiani a scegliere se questo meccanismo di concedere la cittadinanza facile sia rivolto come dicono loro ai bambini oppure a creare nuovi elettori, perchè l’Italia è il primo paese europeo a concedere tale diritto soprattutto ai bambini, a patto che già i genitori abbiano acquisito la cittadinanza attraverso il percorso che prevede la legge. Percorso che la Boldrini vorrebbe al contrario, strumentalizzando i bambini figli di immigrati che per ricongiungimento familiare o altre alchimie di legge diventerebbero automaticamente cittadini italiani e quindi nuovi elettori. Insomma dietro lo Ius Soli, sinistra e 5 stelle vogliono creare un meccanismo per far fare agli immigrati quello che gli italiani non vogliono più fare”.