In auto con vari panetti di hashish, condanna annullata

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Zefi Rind, insieme ad altri due connazionali, era stato fermato dai carabinieri nell’estate del 2015.
I tre cittadini albanesi vennero sorpresi nel centro di Formia a bordo di un’autovettura che trasportava sul tappetino anteriore lato passeggero vari panetti di hashish, per un totale di oltre 600 grammi, con impressa una scritta a fuoco “casa”; secondo gli investigatori si trattava di hashish riconducibile ad una partita di stupefacenti destinata al sud pontino.
Uno dei tre, ovvero il passeggero seduto sul sedile posteriore dell’auto, difeso dall’avvocato Pasquale Cardillo Cupo, era stato assolto dalla Corte di Appello di Roma i primi mesi del 2020, dopo una condanna in primo grado a Cassino a tre anni di reclusione, sostenendo di aver solo ricevuto un passaggio, mentre la Corte di Appello confermò la condanna a tre anni di reclusione per il suo amico e connazionale, Zefi Rind, seduto sul sedile passeggero anteriore, ai cui piedi erano custoditi in una busta i 6 panetti di hashish, non ritenendo verosimile per lui la mancanza di conoscenza del contenuto atteso che trattavasi di stupefacente rinvenuto accanto a lui.
Il giovane, tuttavia, sempre assistito dall’Avv. Pasquale Cardillo Cupo, non ha condiviso l’impostazione della Corte di Appello che nel confermare la condanna a tre anni di reclusione affermava che “non poteva non sapere” il contenuto della busta sita ai suoi piedi, ed ha così presentato Ricorso in Cassazione, che in queste ore ha accolto il ricorso della difesa ed ha annullato, anche per lui, la sentenza di condanna.