L’isola di Ponza conclude domani, 20 giugno, i festeggiamenti per il santo patrono, San Silverio, 58º vescovo di Roma e Papa della Chiesa cattolica dal 536 all’11 marzo 537, quando fu deposto. Il pontificato di Silverio si svolse in un periodo di disordini, ed egli stesso cadde vittima degli intrighi della Corte bizantina. Seguì l’esilio, conclusosi sull’isola di Ponza dove San Silverio giunse nei primi giorni di giugno del 537 e dove morì, assassinato, il 21 novembre del 537. LEGGI LA VITA DI SAN SILVERIO PAPA E MARTIRE

San Silverio è molto venerato sull’isola di Ponza, di cui è il santo patrono. La sua ricorrenza si celebra il 20 giugno, data in cui fu proclamato vescovo di Roma: il santo viene portato in processione su una portantina a forma di barca da pesca, completamente rivestita con 5mila garofani rossi, mentre l’isola si veste a festa per tre giorni con fuochi artificiali, giochi e musica.

Quest’anno, però, causa Covid, i festeggiamenti per San Silverio saranno contenuti ed esclusivamente religiosi: “Quest’anno niente fuochi… dobbiamo celebrare 35mila morti?”, così Don Ramon, sacerdote della Parrocchia Santi Silverio e Domitilla di Ponza. “Neanche cantanti, per celebrare un’Italia con un’economia fragile? E Ponza in ginocchio, perché dipende da 3 mesi di lavoro estivo. Questo è un momento di serietà e di rispetto per un momento storico in cui vive la comunità internazionale”.

Una piccola statua ha visitato nei giorni scorsi tutti i quartieri della comunità di Ponza Porto. Il programma di quest’anno prevede per il 20 giugno alle 6 del mattino la celebrazione della prima messa, la seconda alle 8. Alle 10.30 l’arcivescovo Vari, in arrivo sull’isola, celebrerà la messa solenne con un numero contingentato di fedeli (200 persone); poi il Santo, posizionato su un furgone, visiterà tutta l’isola, secondo i piani di safety autorizzati dalla Prefettura e dal Sindaco di Ponza.

Addobbati in maniera spontanea i quartieri e le strade dove passerà il Santo. Tanti i ponzesi che vivono fuori l’isola tornati per l’occasione. “Quest’anno è ovviamente diverso, ma sono contento perché tanta gente sta partecipando con tanta gioia”, conclude Don Ramon.