Il blackjack: come funziona, le regole e perché è uno dei giochi più amati

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(Pixabay)

Fin dall’antichità e dai tempi dei Greci e dei Romani, l’uomo ha dedicato una parte della sua vita al gioco e al divertimento, creando dei passatempi che hanno resistito alla prova del tempo e che allietano le nostre giornate ancora oggi. Tra quelli più longevi in assoluto c’è sicuramente il blackjack, gioco che gli storici datano addirittura al 1600 e che ha assunto l’attuale denominazione soltanto nel XIX secolo. Oggi scopriremo come funziona il blackjack, le regole di base e i motivi per cui è uno dei pochi intrattenimenti che ha mantenuto intatto il suo prestigio anche con la rivoluzione del gaming online.

Uno dei motivi che ha permesso al blackjack di diffondersi in ogni angolo del globo e di resistere anche all’arrivo dei moderni videogiochi è molto probabilmente la sua semplicità. Chi decide di giocare a questo gioco di carte ha come singolo obiettivo quello di battere il banco ottenendo un punteggio pari a 21 sommando i valori delle proprie carte e senza superarlo mai.

Molto lineare anche lo svolgimento delle partite che parte con la puntata che i giocatori devono fare all’inizio di ogni mano per potere ricevere due carte coperte. Due sono anche le carte del banco, una delle quali, però, viene distribuita scoperta. A questo punto i partecipanti possono valutare il proprio punteggio e decidere se chiedere altre carte per avvicinarsi al 21 oppure fermarsi e accontentarsi del punteggio ottenuto.

Ci sono, però, alcune eccezioni allo svolgimento classico di un round. Tra le particolarità del gioco rientra anche l’assicurazione nel blackjack, un pagamento pensato per limitare le perdite del giocatore nei confronti del dealer. L’assicurazione è uno strumento che i partecipanti al tavolo possono sfruttare quando il banco ha una mano molto forte, ad esempio se la carta scoperta è un asso. Se pensiamo che si gioca principalmente con 6 mazzi ci sono circa 96 combinazioni diverse che possono garantire un blackjack al dealer, praticamente un terzo dei possibili casi, ed è per questo motivo che l’assicurazione, che vale la metà della puntata, è una ottima garanzia per limitare i rischi in caso di sconfitta.

Per capire meglio il funzionamento del gioco è importante ricordare che a blackjack si usano da 1 a 8 mazzi di 52 carte mescolati insieme e che i semi e i colori non hanno importanza ai fini del gioco; sono solo i valori numerici delle carte a determinare il risultato. Le carte “numerate” hanno il valore indicato, ovvero da 2 a 10, mentre tutte le figure valgono 10 e agli Assi può essere assegnato il valore di 1 o 11, a discrezione di chi gioca.

Sono invece due le azioni che possono compiere sia i giocatori che il dealer. I giocatori, una volta valutato il punteggio delle due carte coperte, possono decidere di fermarsi o chiedere altre carte mentre il banco, dopo aver atteso che i partecipanti dichiarino le proprie decisioni, deve mostrare la sua carta. Se ha ottenuto un punteggio più basso di 17 è obbligato a chiedere altre carte finché non lo pareggia o lo supera; se invece lo ottiene soltanto con le prime due carte, è costretto a fermarsi.

L’ultimo passaggio è quello del confronto tra le mani e dell’assegnazione delle puntate effettuate al giocatore vincente.

Come abbiamo visto il blackjack ricorda da vicino il nostro 7 e mezzo, e il suo funzionamento base lo rende un gioco adatto anche ai meno esperti di carte e di gaming. In realtà, come dimostrano i numerosi studi, i manuali dedicati all’argomento e le teorie matematiche che ha generato, il blackjack può essere considerato quello che possiamo definire un vero e proprio sport della mente, alla pari di altre discipline come gli scacchi e la dama.

E ad aumentare ulteriormente il suo fascino e la sua diffusione globale hanno contribuito capolavori del cinema di Hollywood come 21, Una Notte da Leoni, il pluri-premiato Rain Man e vari capitoli della saga di 007.